L’AQUILA – Si sblocca l’impasse relativa alla realizzazione di strutture e centri polivalenti nelle aree appositamente ricavate nelle cosiddette “new town” del progetto C.a.s.e..
Come molti ricorderanno, in ognuno dei 19 quartieri nati dopo il terremoto del 6 aprile 2009 il 30 per cento dei terreni utilizzati è stato, dalla prima messa in posa delle piastre, destinato a centri polifunzionali, strutture sportive, piccoli negozi rionali.
Tutti quei servizi che mancavano, e mancano, alle migliaia di residenti e di cui fanno le spese soprattutto gli anziani senza un mezzo di trasporto, oltre che giovani e meno giovani, senza un punto di ritrovo e di aggregazione.
Entro la prossima settimana approderà sul tavolo della Giunta guidata dal sindaco e vice commissario delegato per la ricostruzione, Massimo Cialente, la delibera per l’approvazione di numerosi progetti che, come ha spiegato l’assessore comunale alla Ricostruzione, Piero Di Stefano (nella foto), “riguardano diverse zone della città”
“Si tratta – aggiunge l’assessore – di strutture donate al Comune dell’Aquila e stiamo elaborando, in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli, il piano di assetto delle aree per localizzare le attrezzature sportive e quelle che hanno fini sociali”.
“Ogni area, inoltre – continua – avrà un piccolo spazio dedicato al commerciale che verrà messo a bando: si tratterà del cosiddetto negozio di ‘vicinato’ o perché no, di farmacie. Insomma tutte quei punti di riferimento che si era abituati ad avere sotto casa”.
I progetti riguarderanno Cese di Preturo (centro polifunzionale), Roio 2 (centro polifunzionale), Sassa (palazzetto dello sport nella zona industriale realizzato dalla Fondazione Marzorati), Paganica2 (un centro polifunzionale), Sant’Elia (centro sportivo per il minibasket), Camarda (centro polifunzionale e centro polifunzionale realizzato agil introti del concerto e dei cd “Amiche per l’Abruzzo”), Assergi (scuola e centro polifunzionale), Sant’Antonio (struttura Utap, a uso sanitario che riunirà diversi studi medici) e Bazzano (scuola realizzata dalla Fiat).
“Non bisogna confondere – precisato Di Stefano – questi interventi con quelli che verranno attuati con i fondi per il sociale che ha reperito il sottosegretario Carlo Giovanardi. Sono strutture che sono state donate alla municipalità. Quei soldi saranno utilizzati su altre new town per coprire un po’ tutto il territorio aquilano con servizi e strutture a servizio della popolazione”.
Il Comune sta progettando gli interventi senza essere ancora proprietaria delle aree: un ostacolo superato grazie a una lettera del vice capo dipartimento della Protezione civile (ed ex Prefetto dell’Aquila), Franco Gabrielli, che ha autorizzato gli interventi.
“Qualche problema, però – conclude Di Stefano – rimane. Molte delle aree sono coperte da terra e materiali di risulta derivanti dalle costruzioni del progetto C.a.s.e. e dovrebbero essere rimossa dalle ditte o dal Dipartimento: il costo non è irrilevante. E poi i soldi per la realizzazione delle reti dei servizi (luce gas e quant’altro), vialetti e aiuole: li chiederemo perché fin dall’inizio ci è stato detto che i fondi per queste finalità c’erano e li rivendicheremo”. (g.a.)



