L’AQUILA – “Dopo l’inizio piuttosto movimentato, durante la discussione del mio ordine del giorno per la realizzazione di una struttura di accoglienza nel Comune dell’Aquila, abbiamo assistito ad un nuovo, imbarazzante teatrino da parte del Governo cittadino. L’iniziale apertura del consigliere e presidente della III commissione Fabio Frullo, infatti, è subito venuta meno dopo gli interventi dei consiglieri Alessandro Maccarone e Leonardo Scimia, che hanno dimostrato il pieno disinteresse della maggioranza verso l’importante tema trattato”.

Così, in una nota, la consigliera comunale di L’Aquila Coraggiosa Simona Giannangeli.

Di seguito la nota completa.

 

Ieri, a distanza di circa due mesi dall’ultima seduta, è tornato a riunirsi il consiglio comunale dell’Aquila, in un clima piuttosto teso.

Dopo una prima conferenza dei capigruppo per ascoltare le lavoratrici e i lavoratori di Aura ed una riunione di Giunta svolta nello stesso orario di convocazione del consiglio, infatti, la riunione si è aperta con l’inserimento di 5 nuove delibere all’ordine del giorno, aggiunte all’ultimo senza dare la possibilità alle consigliere ed ai consiglieri di approfondirle.

Come se non bastasse, le stesse delibere stavano arrivando in consiglio senza essere state esaminate nelle dovute commissioni, in aperto contrasto con il regolamento comunale. Un fatto che ha costretto la maggioranza a fare un passo indietro e a convocare urgentemente una seduta della IV commissione consiliare per la giornata di oggi.

Dopo l’inizio piuttosto movimentato, durante la discussione del mio ordine del giorno per la realizzazione di una struttura di accoglienza nel Comune dell’Aquila, abbiamo assistito ad un nuovo, imbarazzante teatrino da parte del Governo cittadino.

L’iniziale apertura del consigliere e Presidente della III commissione Fabio Frullo, infatti, è subito venuta meno dopo gli interventi dei consiglieri Maccarone e Scimia, che hanno dimostrato il pieno disinteresse della maggioranza verso l’importante tema trattato.

A tal proposito è bene chiarire alcuni punti evidentemente non compresi sull’ordine del giorno in questione:

1) La richiesta di realizzare una struttura adibita all’accoglienza in città nasce dal dovere istituzionale che hanno i Comuni di tutelare le persone senza fissa dimora. È una questione che riguarda tutte e tutti, non solo – a differenza di quanto detto dalla maggioranza – le persone migranti che, comunque, hanno ugualmente diritto ad essere accolte e tutelate in caso di necessità. 2) Una struttura di accoglienza non renderà L’Aquila “il campo profughi d’Europa”, bensì renderà la nostra città un luogo ancor più accogliente, capace di aiutare con dignità chi più in difficoltà. 3) Il progetto degli invisibili, nato per tutelare chi si trova in condizioni di povertà estrema e senza fissa dimora, sempre vantato dal consigliere Maccarone, è evidentemente non sufficiente, dal momento in cui ci sono ancora donne e uomini che non possono usufruirne e che, quindi, continuano a vivere senza un riparo e in condizioni precarie.

Tutto questo, quindi, smentisce quanto dichiarato ieri in consiglio comunale e dimostra come l’unico ostacolo a questo ordine del giorno sia di natura ideologica. La verità è che non c’è la volontà di confrontarsi su questo tema, come dichiarato ieri dal Capogruppo di Fratelli d’Italia Leonardo Scimia.

Simona Giannangeli, capogruppo L’Aquila Coraggiosa.