GAGLIANO ATERNO – Si è svolto a Gagliano Aterno il workshop “Strumenti e percorsi di neopopolamento”, promosso nell’ambito del progetto NEO (N e O – Nuove Esperienze Ospitali), il percorso di innovazione sociale nato per contrastare lo spopolamento delle aree interne attraverso l’attivazione delle comunità locali, l’accoglienza di nuovi abitanti e la costruzione di nuove opportunità di sviluppo territoriale.

L’iniziativa, inserita nel percorso di valutazione d’impatto sociale avviato dall’INAPP – Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche – ha visto la partecipazione dei sindaci dell’Unione Montana Sirentina, di esperti provenienti da esperienze nazionali di rigenerazione territoriale e di rappresentanti del mondo della ricerca e del terzo settore, tra cui anche la Fondazione Hubruzzo, impegnata nel supporto all’analisi e allo sviluppo dei processi di innovazione sociale nei territori.

Al centro dell’incontro il confronto tra amministratori locali e realtà che, in diverse aree del Paese, stanno sperimentando modelli innovativi per attrarre nuovi residenti e favorire la rinascita delle comunità locali. Hanno partecipato al workshop Nila Colledani (Comune di Vito d’Asio – Friuli Venezia Giulia), Valentina Chizzola e Tania Giovannini (Fondazione Demarchi), Alessia Zabatino (esperta di sviluppo locale), con il contributo di Vittorio Alvino (Fondazione Openpolis). I lavori sono stati moderati da Daniela Luisi (INAPP) e Fiorenzo Polito (Lama Impresa Sociale).

L’incontro ha rappresentato un nuovo step del percorso di valutazione che l’INAPP sta conducendo sul progetto NEO, selezionato tra circa trenta esperienze nazionali per sperimentare un modello innovativo di analisi dell’impatto sociale applicato alle politiche pubbliche.

Un percorso di ricerca fondamentale sia per la comprensione degli impatti sia per la crescita del progetto stesso, secondo la Fondazione Hubruzzo, il cui presidente Sergio Galbiati ha già sottolineato come la ricerca condotta da INAPP, basata su un approccio scientifico e sociologico, sia uno strumento prezioso per valutare gli effetti concreti del progetto NEO. Un lavoro che contribuisce a rafforzarne la legittimazione istituzionale, rappresentando, al contempo, un’importante occasione di autovalutazione per migliorare e orientare le azioni future.