L’AQUILA – Verificare a che punto è il processo di ricostruzione, e per non dimenticare. Con questi obiettivi una troupe del tg satirico “Striscia la notizia” è stata nei giorni scorsi all’Aquila per registrare un servizio andato in ora nella puntata di martedi sera.
“Molti aquilani ci hanno scritto dicendoci ‘Non dimenticateci’ – ha detto uno dei volti storici del programma, Jimmy Ghione – E noi non dimentichiamo, saremo sempre vicino agli aquilani e gli abruzzesi”.
Ghione inizia intervistando una donna all’altezza di Piazza Duomo che riconosce come nel momento dell’emergenza sia stato fatto molto ma alla domanda di come è la situazione, rivolta anche ad un altro signore nei pressi della Villa Comunale, la risposta è sempre quella: “La ricostruzione è ferma. I cantieri funzionano in periferia. In centro assolutamente no”.
Stesso discorso per altri due giovani e altre persone intervistate: “La ricostruzione è ferma, fanno tutti scaricabarile. A parte la realizzazione del progetto C.a.s.e. non è stato fatto altro”. “Mi manca L’Aquila” dice sconsolata un’anziana.
Per provare a dare una risposta sui ritardi della ricostruzione Ghione ha poi intervistato Carlo Gizzi, responsabile comunicazione della Struttura per la gestione dell’emergenza.
“Le macerie sono state rimosse e selezionate – ha spiegato Gizzi – e conferite in discarica. Le pietre scolpite e lavorate saranno riutilizzate per la ricostruzione”.
Alla domanda dell’inviato di Striscia: “Salta all’occhio che qui (in centro) non sta lavorando nessuno, come mai”, Gizzi prova a dare una risposta: “Sì ma salta all’occhio anche che oggi sta piovendo!”. Immediata la replica di Ghione, che non senza un po’ di stizza replica: “Ma anche noi lo siamo, gli altri non possono fare altrettanto”.
“I lavori stanno procedendo – ha spiegato Gizzi – Quando piove gli operai non lavorano all’aperto, ma all’interno delle chiese, per esempio, stanno lavorando”.
Sui tempi per l’avvio dei lavori in centro nemmeno il responsabile della comunicazione Sge è riuscito a fare una previsione, ma Ghione ha chiuso il servizio con una promessa: “Per ora è tutto, ma solo per ora. Garantiamo che L’Aquila non l’abbandoneremo. Un abbraccio forte a tutto l’Abruzzo”.



