ROMA – Potrebbe essere una stretta su cortei e manifestazioni la “vendetta” del governo dopo i disordini di ieri a Roma (che hanno portato, tra l’altro, a diversi arresti, alla occupazione della sede romana della Cgil, ai pestaggi delle forze dell’ordine su persone non coinvolte nei disordini e al ferimento di alcuni agenti), provocati da uno sparuto gruppo di neofascisti e neonazisti nel giorno della grande manifestazione contro il green pass a cui hanno preso parte diverse decine di migliaia di persone.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il premier, Mario Draghi, ha chiesto che d’ora in poi ci siano maggiori verifiche sulla sicurezza prima di dare il via libera ai cortei; via libera che dovrà avvenire solo dopo una valutazione rigorosa dei rischi, mentre le autorizzazioni alle manifestazioni statiche potranno essere rilasciate soltanto con garanzie reali di rispetto delle regole da parte degli organizzatori.

Su questa questione il presidente del Consiglio – si legge sempre sul Corriere – ha parlato con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, e con il sottosegretario delegato Franco Gabrielli.