AVEZZANO-  “Mi sento un miracolato». Lo ha dichiarato il sindaco di Avezzano (L’Aquila), Gianni Di Pangrazio, sopravvissuto al terrificante incidente avvenuto domenica pomeriggio sulla superstrada Rieti-Terni.

Di Pangrazio, come riporta il Centro, era seduto nella parte posteriore del mezzo delle Autolinee Troiani, utilizzato come navetta per trasportare i visitatori dalla parte alta a quella bassa delle Cascate delle Marmore. E la scelta del posto gli ha salvato la vita, visto che ha riportato solo delle lievi contusioni.

«Una scena terrificante», sottolinea il sindaco, «mi sento un sopravvissuto. Avevamo lasciato le auto nel parcheggio ed eravamo saliti sul pulmino per evitare di fare tutte le scale che portano alle cascate. Con noi una quarantina di persone in tutto. È stata una vera fortuna che ci trovavamo nella parte posteriore del mezzo. Una frenata, poi abbiamo sentito un botto terribile, quindi le urla. Come sto? Qualche contusione, ma nulla di serio. Mi sono immediatamente prodigato per prestare i soccorsi ai feriti. C’erano anche due sorelle che da quanto ho capito avevano perso delle persone care».

Nello schianto tra il pulmino, il camper e due auto sono morte sei persone e 34 sono rimaste ferite. Una è in condizioni disperate e si trova ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma, dove è arrivato in elicottero; gli altri sono stati smistati tra Perugia, Terni, Rieti, Foligno e Spoleto. Per la maggior parte si tratta di codici gialli e verdi, non in pericolo di vita. Fra loro anche una bambina di quattro anni. La strage si è verificata nella zona di Colli sul Velino, al confine tra Umbria e Lazio. Alcune delle persone decedute tornavano dall’Abruzzo.

«C’erano persone che erano sul pullman e che chiedevano notizie di familiari di cui si erano perse le tracce», aggiunge Di Pangrazio, «molti al telefono per avvertire i familiari o le persone care. Scene surreali».