PESCARA – Sono tre le scomparse misteriose avvenute negli ultimi vent’anni a Pescara, a cui si è aggiunta nell’ultimo mese quella di Roberto Straccia.
Alla fine degli anni ’80 è morto in circostanze poco chiare un giovane giocatore di handball di Pescara, Gianluca Evangelisti, di 17 anni, che viveva con la famiglia nella zona Nord della città.
Il suo motorino, un ‘Sì’, fu ritrovato all’epoca, nel1989, al molo Nord del porto ma di lui si persero inspiegabilmente le tracce. Il corpo fu ritrovato in mare, in provincia di Chieti. A Gianluca è stato intitolato di recente un torneo sportivo di handball.
Alla fine degli anni ’90, nel 1997 per l’esattezza, sparì nel nulla un bambino di 11 anni, Davide Mutignani. Il suo corpo fu ripescato nel fiume dopo tre settimane di ricerche durante le quali gli investigatori arrivarono anche a Napoli. Era caduto in acqua mentre giocava e il fratello poi ammise di averlo visto annegare.
È ancora un giallo, invece, la scomparsa di un dipendente del comune di Pescara, Luigi Di Paolo, di 50 anni, addetto dell’ufficio anagrafe. Di lui non si hanno più notizie dall’inizio dello scorso anno e non è stata trovata neppure la sua auto.






