PESCARA – Ombre sugli ultimi giorni di Roberto Straccia, il giovane scomparso a Pescara e che probabilmente è stato ritrovato ieri in un corpo emerso dal mare a Bari.
Emergono da alcuni passaggi rivelati dall’edizione Bari del quotidiano la Repubblica, in cui emerge che, la sera prima di scomparire nel nulla, Straccia aveva mandato un sms a Diletta Basili, una ragazza di Moresco (Fermo), il suo paese.
“Mi comunicò – racconta il giornale del gruppo l’Espresso, citando il verbale – che in casa stava discutendo con un inquilino. Mi scrisse: non ti posso spiegare per telefono”.
Quando il cellulare di Roberto è stato ritrovato in casa, però, tutti i suoi sms sono risultati cancellati.
Da Repubblica Bari vengono citati anche altri due episodi traumatici della vita del giovane scomparso.
Nel 2004, secondo quanto scoperto dalla procura di Fermo, l’allora diciassettenne avrebbe tentato il suicidio con una bevanda adulterata, anche se la famiglia si è sempre opposta a questa ricostruzione.
Nel 2009, infine, Robertò si presentò al pronto soccorso dell’ospedale di Pescara con lividi e in stato confusionale a causa dell’alcol, forse dopo una rissa.
Episodi su cui torneranno a scavare gli investigatori di Bari, che hanno aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio, anche se le indagini probabilmente torneranno ai pm pescaresi, che già indagavano per sequestro di persona. (alb.or.)






