PESCARA – Hanno lasciato l’istituto di medicina legale di Bari da un’uscita secondaria i genitori di Roberto Straccia, Mario e Rita, e la sorella del giovane, Lorena.
I tre sono così sfuggiti alle domande dei cronisti assiepati davanti all’ingresso principale della struttura che si trova all’interno del policlinico.
Il funzionario delle ‘Volanti’ della questura di Bari che segue il caso, Maurizio Galeazzi, ha detto che “la prossima settimana, sicuramente non lunedì”, saranno compiuti l’autopsia e l’esame del Dna per risalire all’identificazione del giovane che oggi non è stata possibile a causa del pessimo stato di conservazione del corpo.
“La famiglia – ha detto Galeazzi rispondendo ai cronisti – dovrà necessariamente tornare a Bari se sarà utile”.
Il funzionario ha sottolineato che le indagini sono affidate congiuntamente a polizia e carabinieri.






