SULMONA – Dopo oltre un mese è ufficialmente domato l’incendio sul Morrone, il rogo che ha più preoccupato nel corso di una emergenza incendi che in Abruzzo viene contestata senza precedenti.
Lo dicono i vigili del fuoco con una nota del Dipartimento nazionale dei vigili del fuoco a firma del comandante, Giancarlo Cuglietta, inviata all’agenzia di protezione civile abruzzese.
“Questo Comando, per quanto di propria competenza, può dichiarare l’emergenza incendio cessata”.
Il direttore dell’Agenzia della Protezione civile Maurizio Scelli aveva chiesto da giorni verbale con la comunicazione ufficiale.
Sul monte Morrone, dove le fiamme sono divampate il 10 agosto, da domenica scorsa, quando è scaduta la convenzione ed i vigili del fuoco hanno smobilitato, sono solo i volontari della protezione civile a tenere un presidio per seguire la bonifica e per il controllo necessario.
A livello di controllo, la protezione civile può anche contare su droni che danno in diretta la situazione. Sul posto fino ad una settimana fa hanno operato anche i militari del nono reggimento alpini dell’Aquila.
In Abruzzo, oggi per la prima volta dall’inizio della estate, non ci sono roghi in atto. Dopo che ieri è stato spento l’incendio a Capistrello, in provincia dell’Aquila.
Nella lettera del Dipartimento nazionale, si chiude anche l’incidente diplomatico tra i vigili del fuoco regionale e la agenzia di protezione civile innescato dal rifiuto di Scelli di prorogare di una settimana la convenzione con i vigili del fuoco al costo di 40mila euro che si sarebbero aggiunti ai 600mila investiti per l’accordo dal primo luglio al 13 settembre.
Davanti al diniego di Scelli, per il quale una estensione non era necessaria perché la emergenza era finita, era intervenuto il sindacato dei vigili del fuoco di Abruzzo e Molise per criticare la mancata attenzione alla sicurezza e alla emergenza incendi, mentre il capo della protezione con una serie di lettere si è lamentato del mancato preavviso e della mancanza di rispetto con l’abbandono del 13 settembre.
“Dispiace – si legge nella nota – che le note trasmesse di cui in oggetto e da Lei richiamate siano state interpretate come una mancanza di rispetto e/o attribuzione di omissioni da parte sua. Non era certamente questo l’intendo dello scrivente, le note volevano solo rappresentare una sintesi dello stato di fatto rispetto al quale questo Comando comunicava, come dovere istituzionale, il ritiro dallo scenario delle risorse VV.F. Nel prendere atto della prosecuzione da parte dell’Agenzia da lei diretta, dell’attività di monitoraggio, sorveglianza e avvistamento, si conferma la sinergica collaborazione fra l’Agenzia e questo Comando”.
Ed ancora: “Nel prendere atto della prosecuzione da parte dell’Agenzia da lei diretta, dell’attività di monitoraggio, sorveglianza e avvistamento, si conferma la sinergica collaborazione fra l’Agenzia e questo Comando. Desidero inoltre esprimere il pieno apprezzamento del riconoscimento, dell’efficienza operativa delle donne e degli uomini del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per l’attività prestata nel corso dell’emergenza In merito infine alla richiesta di chiusura dell’emergenza Monte Morrone, fermo restando le competenze ai sensi della “Legge quadro in materia di incendi boschivi n.353/2000” di codesta Regione attraverso l’Agenzia di P.C., questo Comando, per quanto di propria competenza può dichiarare l’emergenza incendio cessata. Con stima e riconoscenza”.






