ATESSA – Nessuna novità per lo stabilimento Sevel di Atessa al termine del tavolo di confronto di Stellantis al Mise per illustrare il piano di investimenti nei siti italiani.
Tra le richieste dei sindacati abruzzesi nuove tecnologie e innovazioni strategiche che per il sito produttivo della Val di Sangro come un furgone elettrico o Fuel Cell, puntando in particolare sull’idrogeno. Una scelta auspicata dalla Fiom Cgil Chieti per riconoscere “gli sforzi, le professionalità e i sacrifici messi in campo in questi 41 anni dalle lavoratrici e dai lavoratori della Sevel e dell’indotto”.
Ma nel corso del tavolo Stellantis di Sevel – dove ieri è stato comunicato un nuovo stop produttivo fino a lunedì per mancanza di materiale, nello specifico la scatola guida ZF – non si è parlato, mentre è stato annunciato al governo e ai sindacati che a Pomigliano, oltre al Tonale, continuerà fino al 2026 la produzione della Panda. Nessuna modifica ai piani presentati per Melfi e per il polo torinese, mentre Cassino, dove è partita la produzione del Grecale, sarà la casa dell’Alfa Romeo. Ribadito l’impegno a investire in formazione per i tecnici e ricercatori degli Enti centrali, mentre è in dirittura d’arrivo la Gigafactory di Termoli.
All’atteso tavolo al Mise con i ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Orlando, a poco più di una settimana dalla presentazione del piano strategico, Davide Mele, direttore operativo dell’Emea, ha portato alcuni impegni di Stellantis per gli stabilimenti italiani. “Prime risposte concrete. Verificheremo nei prossimi mesi gli impegni”, hanno commentato Roberto Benaglia, segretario generale Fim, e il segretario nazionale Ferdinando Uliano, ma per la segretaria generale della Fiom Francesca Re David e il responsabile auto Michele De Palma le risposte non ci sono e “dovrà essere l’ad Carlos Tavares a dare garanzie sulle fabbriche”.
“Giudichiamo insoddisfacente, come la Fiom Cgil, l’esito dell’incontro sulle prospettive di Stellantis in Italia: non sono state fornite risposte esaustive alle domande avanzate dai sindacati metalmeccanici sul futuro dell’insieme dei siti produttivi della penisola e sull’impatto delle scelte del gruppo sulla componentistica”, le parole del coordinatore della Consulta industriale della Cgil, Fausto Durante.
Il dirigente sindacale ha sottolineato che “le uniche novità rispetto a quanto già annunciato dall’azienda riguardano la proroga della produzione della Panda fino al 2026 nello stabilimento di Pomigliano d’Arco e la conferma dell’insediamento nel sito di Termoli della gigafactory per le batterie elettriche. Restano aperte le questioni relative alle garanzie sui volumi produttivi e sui livelli occupazionali di tutti i siti del gruppo in Italia”.
“Va inoltre sottolineata l’asimmetria nelle relazioni tra il nostro Paese e la Francia. Come hanno ricordato i sindacati metalmeccanici, all’incontro non era presente l’amministratore delegato del gruppo Carlos Tavares, la cui assiduità nelle relazioni oltralpe è invece costante. Anche per questo resta valida la nostra richiesta al Governo di valutare come controbilanciare il protagonismo dello Stato francese, presente e attivo nella compagine azionaria di Stellantis, al contrario di quanto succede da noi”.






