L’AQUILA – “Dal nostro osservatorio constatiamo in Abruzzo un grosso risveglio della voglia di fare impresa, del contribuire alla ripresa economica del Paese. E a testimoniarlo sono ad esempio il numero di start up al di sopra della media, che presentano progetti ad Invitalia”.
Cosi’ Giulia Zanotti, funzionaria dell’Agenzia governativa Invitalia che ha oggi presentato al Tecnopolo d’Abruzzo dell’Aquila le nuove opportunità per le imprese del territorio, in un evento organizzato in collaborazione con il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, IN cui sono intervenuti tra gli altri, Giovanni Lolli, vice presidente della Giunta regionale, Paola Inverardi, rettrice dell’Università del capoluogo, Primo Di Nicola, direttore del quotidiano Il Centro, Roberto Romanelli presidente del Tecnopolo, Edoardo Colombo, senior advisor Turismo.
“Il nostro obiettivo è dare concrete possibilità a nuove imprese, in particolare quelle costituite da giovani e donne – ha spiegato Zanotti – e guardandoci intorno, va detto che realtà come il tecnopolo d’Abruzzo possono essere i luoghi adatti per centrare questo obiettivo”. Entrando nel merito Zanotti ha spiegato che “per i giovani under 36 e le donne c’è il progetto ‘Nuove imprese a tasso zero’, che agevola le micro e piccole imprese con mutui a tasso zero fino al 75 per cento delle spese ammissibili. Il limite è un programma di investimento non superiore a 1,5 milioni di euro”.
C’è poi il progetto Smart & start, per investimenti di start up ad elevato contenuto tecnologico. Anche qui è possibile ottenere un mutuo a tasso zero, che arriva all’80 per cento delle spese ammissibili se la start up è costituta da giovani e donne e tra i soci c’è un dottore di ricerca che rientra dall’estero. Va sottolineato che nel cratere sismico aquilano va restituito solo l’80 per cento del mutuo, ovvero il 20 per cento è a fondo perduto.
Nel corso del convegno, è stato sottolineato, Smart & start ha finanziato dal 2014 ad oggi 694 imprese per un totale di 213 milioni di investimento, con ottime risposte anche dall’Abruzzo.
Zanotti ha poi evidenziato che “si stanno studiando misure ad hoc con uno sportello dedicato” anche per il nuovo cratere sismico, ovvero le aree colpite dal terremoti dell’agosto e ottobre 2016, e del gennaio 2017.
Ci sono infine i fondi previsti dalla legge 181 rifinanziata rinnovata nei criteri, per il rilancio delle aree di crisi industriale complessa come, in Abruzzo, quella della Val Vibrata. E i fondi per i Contratti di sviluppo, dedicati alle grandi aziende per investimenti di oltre 20 milioni di euro.
“Non dimentichiamo – ha aggiunto Giovanni Lolli – che ci sono anche i fondi regionali e quelli già previsti per il cratere sismico. Sono moltissimi soldi, in parte gestiti anche qui da Invitalia. Solo per il cratere aquilano 200 milioni. Ora però le risorse vanno spese bene. C sono bandi e accordi di programma, dunque non c’è discrezionalità e spazio per favoritismi. Dobbiamo piuttosto favorire le nuove idee, e chi vuole venire ad investire qui, e creare posti di lavoro”.
“In virtù della delega che ho in Regione – ha aggiunto Lolli – devo affrontare tante crisi industriali un pò in tutto l’Abruzzo, la situazione non è certo rosea, ma ora vedo chiari segni di miglioramento e di ripresa”.
Romanelli evidenzia poi che “le opportunità sono tante, e il Tecnopolo è pronto a farne tesoro. Stiamo crescendo, molte aziende si voglio inserire, molte quelle che fanno corsi di formazione. Tutte favorevolmente colpite dagli spazi e qualità dei servizi offerti”.
Infine il direttore del Centro Di Nicola ha detto che “in Abruzzo vedo voglia di fare, di conquistare spazi di mercato. E’ un Abruzzo diverso, rispetto a quello della tempesta perfetta di gennaio, che ha subito l’emergenza neve e quella sismica, e che non vogliamo più vedere. Come giornalisti facciamo cronaca e facciamo critica, ma vogliamo raccontare anche le cose positive di questa Regione, il suo sviluppo le sue straordinarie potenzialità”.






