L’AQUILA – Approda a palazzo dell’Emiciclo il caso della “stanza dell’incubo” scoperta e sequestrata all’ospedale San Salvatore dell’Aquila con organi umani residui di autopsia, medicine scadute e rifiuti pericolosi.
Il vice presidente del Consiglio regionale, il consigliere del Pd Giovanni D’Amico, ha chiesto al presidente della regione e commissario per la sanità e la ricostruzione, Gianni Chiodi, “di riferire in Consiglio regionale con la massima urgenza nella prossima seduta del 29 novembre al fine di fornire ogni necessaria garanzia in ordine alla tutela dell’ambiente e della salute dei malati e degli utenti, nonché dei livelli essenziali di cura”.
“Ove confermato – dichiara D’Amico – il fatto indicherebbe una situazione grave nella gestione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, indice di disorganizzazione e mancato controllo nei processi di smaltimento di rifiuti sanitari speciali che avrebbero dovuto essere smaltiti in tempi rapidi e a norma di legge”.






