L’AQUILA – Infusioni dal 25 luglio agli Spedali Civili di Brescia per Noemi, la bimba di 2 anni di Guardiagrele (Chieti) affetta da Sma1 e ‘simbolo’ della lotta per la cura.

La novità è che è stato designato, con nome e cognome, il capo équipe che dovrà eseguire il trattamento: Erica Molino, biologa della ‘Stamina Foundation’ di Vannoni.

Il provvedimento autorizza la Molino a nominare i membri dell’équipe, a dettare le tempistiche e le modalità di esecuzione del trattamento e a usare strutture e apparecchiature degli Spedali di Brescia.

“La sentenza del Tribunale dell’Aquila è esemplare perché rimarca il diritto di giovani pazienti di accedere a queste cure come ultima speranza di vita”, ha detto il professor Davide Vannoni, scopritore del metodo Stamina, commentando l’ordinanza del Tribunale dell’Aquila che impone le infusioni di cellule staminali su Noemi dal prossimo 25 luglio.

 L’ordinanza che ha imposto le infusioni è stata firmata lo scorso 10 luglio dal presidente Ciro Riviezzo, relatore Giovanni Novelli. 

Nell’ordinanza si legge che si “dispone che gli Spedali Civili di Brescia eseguano immediatamente l’ordinanza dell’11 dicembre 2013 emessa da questo Tribunale, attenendosi alle prescrizioni enucleate nella parte motiva”.