PESCARA – Non ha avuto un riscontro positivo la proposta di assumere lavoratori stagionali tra i rifugiati ucraini, in fuga dalla guerra e ospitati in Abruzzo, per far fronte alla carenza di personale per la stagione estiva.
La proposta era partita da Confcommercio Pescara, ma oggi il presidente Riccardo Padovano spiega ad AbruzzoWeb: “ci abbiamo provato ma parliamo prevalentemente di donne con bambini, che non sono riuscite ad organizzarsi o che fanno fatica ad integrarsi in questo senso, stanno vivendo un incubo e non riescono a ricreare una vita qui con la testa e il cuore ancora a casa. Credo non riescano ad andare avanti da noi perché sperano di tornare nel loro Paese”.
Intanto, come annunciato dallo stesso Padovano, sembra essere stato scongiurato il pericolo della carenza di lavoratori per il settore turistico, che conta oltre 10.500 addetti, già duramente provato da due anni di pandemia: “È stata dura ma alla fine siamo riusciti nell’impresa, siamo pronti a partire e ad inaugurare la bella stagione insieme al personale”.






