TERAMO – “Le nostre scuole non hanno subito danni in seguito al sisma. Per il 12 sono pronte ma visto che in questo momento si è creata un’iper sensibilità, giustificata, sull’argomento, una settimana di slittamento nella riapertura potrebbe aiutare ad attenuarla. Tra stasera e domani mi sentirò con i dirigenti scolastici e decideremo il da farsi”.
Il sindaco Maurizio Brucchi non ha dubbi: le scuole teramane sono sicure e possono riaprire a prescindere dalle verifiche sismiche ancora da effettuare su 19 edifici. Venti, in realtà, in quanto il primo cittadino ha aggiunto all’elenco anche la Molinari, considerata “un jolly da tenerci per qualsiasi situazione”.
E proprio sulle verifiche, questa mattina, il sindaco Brucchi ha annunciato di aver incassato, al termine di un apposito incontro, la disponibilità degli ordini degli ingegneri, architetti, geologi e geometri ad effettuare i controlli, attraverso la sottoscrizione di un’apposita convenzione sulla scia di quella già promossa nel 2009 dalla Regione.
“Ho chiesto di costituire un pool formato da un geometra, un architetto, un geologo e un ingegnere – ha detto Brucchi – per effettuare le verifiche. Abbiamo incassato la disponibilità degli ordini e abbiamo già messo a disposizione l’ufficio legale e quello tecnico per preparare la convenzione. Ritengo che nel giro di pochi giorni sapremo dire quando inizieranno le verifiche antisismiche, che partiranno comunque in tempi brevissimi”.
Verifiche che dovrebbero interessare anche valutazioni di natura più stringente, nell’ottica di un controllo a tutto campo sulla sicurezza degli edifici.






