TERAMO – La Guardia di finanza ha scoperto 93 cinesi clandestini impiegati in maniera irregolare in un’azienda teramana.

Tre le persone denunciate alle quali sono state elevate sanzioni per quasi mezzo milione di euro per violazioni in materia di contributi previdenziali e assistenziali e inosservanza delle prescrizioni in materia di lavoro.

Le Fiamme Gialle teramane, in collaborazione con i funzionari della direzione provinciale del lavoro, hanno controllato una nota società locale del settore del riciclo e della produzione di materie prime la quale, anziché avvalersi delle agenzie interinali, aveva incaricato una ditta “satellite” fittiziamente gestita da cittadini cinesi.

L’imprenditore aveva pensato bene di far risultare al lavoro solo 15 persone per evitare di pagare un’aliquota contributiva maggiore.