L’AQUILA – Si è concluso il progetto “Ri-costruire per crescere” realizzato da Deloitte in partnership con l’Università dell’Aquila. Il progetto, unico nel suo genere, era partito a pochi mesi dal terremoto, grazie ai fondi raccolti attraverso le donazioni del network Deloitte, dei suoi professionisti e dipendenti. L’obiettivo era supportare attraverso iniziative concrete le attività della Facoltà di Economia.
“Il destino dell’Aquila – ha dichiarato Enrico Ciai, di Deloitte Italy – era legato soprattutto alla ricostruzione della sua Università”. I risultati raggiunti nei due anni del progetto hanno visto la creazione di un impianto multimediale di video conferenza di ultima generazione e un ciclo di incontri e lezioni con top manager e imprenditori.
Grazie al sistema multimediale di ultima generazione, installato nelle quattro principali aule della facoltà di Economia e nell’Auditorium, gli studenti dell’Aquila hanno potuto usufruire di una piattaforma integrata di apprendimento interattivo che gli ha permesso di comunicare in modo del tutto innovativo con i propri docenti.
Altro pilastro è stato il ciclo di incontri organizzati da Deloitte con alcuni dei più importanti esponenti della comunità economica e imprenditoriale del Paese (Luigi Abete, Alessandro Profumo, Innocenzo Cipolletta, Tommaso Di Tanno, Giuseppe Zanetti, Alessandro Pansa, Luigi Gubitosi, Rocco Sabelli e Franco Bassanini).
Alla cerimonia di chiusura del progetto, oltre a Fabrizio Politi (Preside della Facoltà di Economia), a Roberto H. Tentori (senior advisor, ex presidente Deloitte&Touche SpA e promotore dell’iniziativa per Deloitte) e a Marco Vulpiani (partner di Deloitte e docente dell’Università), ha partecipato come relatore e ospite d’onore Luigi Abete, presidente Bnl Bnp Paribas e Assonime.
Deloitte ha selezionato e sta continuando a farlo oltre 600 laureati, principalmente in economia ma anche legge e ingegneria per percorsi interdisciplinari nell’audit, nella consulenza, nel corporate finance, nel tax e nel legal.
Ha contribuito, inoltre, alla realizzazione del progetto finanziato dal fondo canadese “Abruzzo Earthquake Relief Fund” relativo all’acquisto e all’installazione di attrezzature per il dipartimento Biologia e Scienze applicate dell’Università dell’Aquila, che lavora al centro di ricerca per la diagnostica molecolare e le terapie avanzate.






