L’AQUILA – Neanche il tempo per elaborare vittorie o sconfitte del caso che sono già iniziate le grandi manovre nei partiti per tentare alleanze in vista del ballottaggio del 20 e 21 maggio.
Il primo a lanciare il sasso nello stagno, nel silenzio dei vertici regionali del partito, è stato Alfonso Magliocco, coordinatore provinciale del Pdl, che ha mostrato la disponibilità “a definire strategie in vista del ballottaggio per strappare L’Aquila alla mala gestione dell’amministrazione Cialente”.
Una mossa obbligata dopo la fragorosa debacle del candidato sostenuto dal partito di Alfano e Berlusconi, Pierluigi Properzi, e che probabilmente Giorgio De Matteis, che si è detto pronto a dialogare con la città in vista del secondo turno di voto, non potrà non prendere in considerazione. Dieci punti da recuperare sono tanti e serviranno ulteriori strategie per poter colmpare il gap.
Dall’altro lato della barricata Massimo Cialente dovrà riflettere se intavolare o meno una qualsiasi trattativa con altri candidati che hanno preso parte al primo round delle elezioni, per provare ad incrementare un vantaggio ampio ma che non può far dormire sugli allori. Il primo interlocutore con cui potrebbe sedersi al tavolo delle trattative è Angelo Mancini, che dopo la corsa in solitaria per la poltrona di sindaco potrebbe ammorbidire la posizione integralista del pre voto.
La parola “apparentamento”, infatti, è stata vista da pressoché tutti i competitor come il fumo neglio occhi, e basta fare un giro sul web per rintracciare dichiarazioni di questo o quel candidato che affermava che mai si sarebbe ricorsi ad alleanze di sorta.
Sarà interessante chi proverà ad intercettare i voti degli altri aspiranti sindco, da Ettore Di Cesare (Apl) a Vincenzo Vittorini(Lcv), passando per Enrico Verini (Fli) e forse anche Enza Blundo (Grillini): probabilmente entrambi verranno contattati, riunioni e cene verranno organizzate per tentare una mediazione.
Perché nessuno vuole perdere, e tutte le strade verranno percorse prima del turno che si svolgerà tra 15 giorni. (g.a.)






