ROMA – “Una proroga per il Green pass, che estenda la sua durata fino a 12 mesi? Siamo nel campo della creatività. Sono tutte decisioni senza evidenza scientifica”.

A sottolinearlo è il virologo Andrea Crisanti, che all’Adnkronos Salute spiega: la durata della protezione dei vaccini Covid, “da quello che si vede in Israele dura intorno agli 8-9 mesi”.

Quindi portare la durata del Green pass oltre questo arco temporale potrebbe essere un problema, visto che i primi vaccinati, quindi le persone con il certificato verde in scadenza, sono proprio i sanitari?

“Basti pensare che in Israele si stanno infettando proprio loro, i sanitari”, osserva il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’Università di Padova che, tornando alla proroga dei Green pass ribadisce: “Queste sono tutte decisioni di carattere creativo che non hanno nulla di scientifico, purtroppo. Non so che cosa rischiamo” in termini di contagi, “so solo che è una decisione non presa sulla base dell’evidenza scientifica. Del resto il Green pass non è uno strumento di sanità pubblica ma di persuasione a vaccinarsi, che è positivo. Ma non avendo un effetto di sanità pubblica, il fatto che lo prolunghino, e di quanto, è ininfluente”.

La soluzione sarebbe varare la terza dose per tutti?

“Di nuovo: bisognerà prima capire se la terza dose protegge dalle varianti – puntualizza Crisanti – altrimenti uno di richiami ne può fare 10 e non proteggono. In questo caso l’ideale sarebbe aggiornare i vaccini. Comunque Israele sta già facendo la terza dose e fra un po’ capiremo se sarà protettiva. Io auspico che il vaccino sia efficace contro le varianti e che mantenga un livello di protezione superiore all’85%, altrimenti avrebbe un effetto limitato”.