L’AQUILA – Il Consiglio regionale, nella seduta odierna, ha approvato all’unanimità una risoluzione urgente sul progetto della centrale a biomasse che la PowerCrop vorrebbe realizzare ad Avezzano (L’Aquila).
Nel documento si impegnano il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, e l’assessore regionale all’Ambiente Mauro Di Dalmazio, ad attivarsi per “sospendere la procedura di autorizzazione alla realizzazione dell’impianto a biomasse in attesa della decisione del Tar Abruzzo”, oltre a “chiedere al Comitato Via di procedere a una nuova valutazione ambientale, sulla base di quanto previsto dall’articolo 6 del D.lgs 152 del 2006”.
Si chiede, infine, di “valutare l’ipotesi di predisporre una normativa che contempli il vincolo di rilascio di parere di Valutazione di Impatto Sanitario, così come richiesto dalle Amministrazioni comunali di Avezzano e Luco dei Marsi”.
Proprio questa mattina c’è stato un presidio davanti all’Emiciclo contro l’impianto a biomasse. Cica sessanta manifestanti hanno avviato una protesta con striscioni e manifesti presidiando l’entrata.
RESPINTA RISOLUZIONE DI COSTANTINI (IDV), SEDUTA RINVIATA A DOMANI
Il Consiglio regionale, nel corso della seduta odierna, ha respinto la risoluzione urgente, proposta dal capogruppo dell’IdV Carlo Costantini, che mirava a imporre alle aziende di trasporto pubblico regionali (Arpa, Sangritana e Gtm) l’obbligo di limitare le spese di funzionamento al “soddisfacimento delle esigenze di ordinaria gestione”, in attesa del riassetto organizzativo e funzionale delle stesse società.
Approvato, invece, il progetto di legge, a firma del Capogruppo del PdL Lanfranco Venturoni, su “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 27 del 2006 (Disposizioni in materia ambientale)”.
Il presidente del Consiglio, Nazario Pagano, ha poi sospeso la seduta, rinviandola a domani alle 11, per consentire la partecipazione dei consiglieri regionali alla manifestazione dei cittadini Aquilani che si sta svolgendo all’esterno dell’Emiciclo. Sempre domani si terrà anche la seduta straordinaria sul riordino delle circoscrizioni giudiziarie.
POWERCROP, PROTESTA DAVANTI ALL’EMICICLO
Un gruppo composto da circa 60 persone ha manifestato pacificamente questa mattina fuori dall’Emiciclo dell’Aquila contro la società Powercrop che è in procinto di realizzazione un impianto a biomasse a Borgo Incile (Avezzano).
Tra i manifestanti c’erano esponenti di Wwf, dell’associazione nazionale per la tutela del patrimonio italiano ”Italia nostra Onlus” e attivisti dell’associazione ambientalista “Fare verde”, nel comitato marsicano “No PowerCrop”.
La centrale, da 32 megawatt, secondo i progetti dovrebbe essere localizzata “nel cuore della conca del Fucino” e ogni anno brucerà 270 mila tonnellate di biomassa per produrre energia. Stando a quando afferma il corpo Forestale dello Stato, il problema nasce dal momento che”non ci sarebbe effettiva disponibilità di tutta questa biomassa”.
“Costruire una centrale del genere nel cuore della Marsica – denuncia il comitato marsicano ‘No PowerCrop’ – nel punto più basso di una piana circondata dai monti, dove tra l’altro già esistono importanti realtà industriali, è un’opera insostenibile da un punto di vista ambientale, economico e sanitario”.
“Le sostanze emesse nell’atmosfera, come acido cloridrico, ammoniaca, ossidi di azoto e zolfo, furani e monossido di carbonio, andranno ad accumularsi sui nostri prodotti agricoli e a disperdersi nell’aria”, affermano i membri del comitato, delusi dal fatto che la promessa della realizzazione di un impianto per la lavorazione dei prodotti agricoli si sia ora trasformata in una “centrale che brucia alberi, tempo, risorse ed energia”. (cr.al)





