CELANO – Il Celano getta il cuore oltre l’ostacolo e continua a dare segnali di vita. Ma non basta. La squadra marsicana, soprattutto contro le dirette avversarie, ha bisogno di centrare il bottino pieno. Se a Perugia la sconfitta era messa in preventivo, il pareggio di ieri con l’Ebolitana sa di un mezzo passo falso. Ma se si considera l’andamento della partita, forse, è un punto guadagnato e non due persi.

Sotto di due gol, la doppietta in extremis di Croce ha raddrizzato il match e tenuto a galla le speranze salvezza del team allenato da Pino Petrelli.

Il tecnico di Ostia prova a guardare il bicchiere mezzo pieno: “Un punto che muove la classifica – ha spiegato Petrelli – e prezioso se si considera che eravamo sotto di due gol. Una cosa è certa, in altri periodi una partita come questa l’avremmo persa di due-tre gol di scarto quindi, mi prendo la reazione d’orgoglio della squadra e spero in un prossimo trend positivo di risultati”.

È proprio la reazione della ripresa che fa ben sperare per il futuro, a testimonianza che il Celano ha le armi e la voglia di lottare fino alla fine.

“Sì, nel primo tempo siamo andati in affanno – ha aggiunto Petrelli – bloccati da una timidezza figlia dell’ansia di fare risultato a tutti costi e con l’Ebolitana meritatamente in vantaggio. Nella ripresa siamo usciti alla distanza e acciuffato il pareggio prendendoci un buon punto”.

Curiosa la scelta di Petrelli di lasciare in panchina Liverani e di schierare tra i pali l’esordiente Agostini (’92): “Liverani non è al top della condizione e gli ho concesso un turno di riposo”.

Liverani o Agostini poco cambia perché la difesa continua a subire troppi gol: “Qualcosa non è andato per il verso giusto – ha concluso Petrelli – ma avevamo di fronte attaccanti molto forti”.

Intanto la società resta vigile sul mercato: arriveranno rinforzi di spessore. (gi.giar.)