L’AQUILA – “Ma che bufera, uragano e tornado! Su un bilancio di 3 miliardi di euro la pretesa incostituzionalità riguarda 9 milioni”.

Dopo aver taciuto per due giorni con la comunicazione ufficiale, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, usa il canale ufficioso di Facebook per dire la sua sull’impugnazione di bilancio e finanziaria regionale, le due leggi più importanti, da parte del governo davanti alla Corte Costituzionale.

Su proposta del ministro per gli Affari regionali, l’esecutivo ha contestato il pareggio di bilancio ottenuto attraverso un avanzo di risorse non ancora certo. Un problema, questo, che secondo l’assessore al ramo Carlo Masci sarà risolto “attraverso una variazione”. Il governo, inoltre, ha sollevato dubbi di costituzionalità sulla mancanza di copertura ad alcuni capitoli della Finanziaria.

Ma nel post sulla sua frequentatissima bacheca Chiodi lancia un messaggio rassicurante. È tutto normale.

“Ogni finanziaria regionale vede il governo impugnare qualche articolo. Nessuna polemica”, scrive il governatore, ironizzando anche sulle metafore meteorologiche usate dalla stampa per enfatizzare la portata del provvedimento.

Andando ai singoli capitoli contestati, Chiodi spiega che “a me sembra che in un caso avremo ragione noi certamente, nell’altro è discutibile e l’esito è incerto”, anche se non dettaglia oltre a quali contestazioni fa riferimento.

“Siamo nella normalità del conflitto di competenze generato dal titolo V della Costituzione”, conclude, facendo riferimento alla riforma costituzionale del 2001 che introdusse il decentramento amministrativo.

I CAPITOLI CENSURATI

La prima norma censurata è relativa a un contributo per il Consorzio di ricerche applicate alla biotecnologia (Crab) di Avezzano (L’Aquila) per aiuti sulla filiera lattiero casearia di 26 mila euro.

La seconda si riferisce a un contributo di 45 mila euro per l’associazione On the Road di Pescara, anch’esso disposto da una norma, dunque, apparentemente priva di copertura finanziaria.

Altra norma censurata prevede contributi per la gestione forestale sostenibile per un importo complessivo di 50 mila euro, pure questa secondo il governo indica un capitolo di spesa privo di risorse.

Infine, cosa che potrebbe suscitare polemiche, è stata impugnata per mancanza di copertura finanziaria la norma che prescrive aiuti agli operatori della marineria di Pescara.

La stessa misura recentemente riproposta nell’ultimo Consiglio regionale per prorogare il termine dei fermo al fine di attendere le operazioni di dragaggio. Secondo quanto osservato dal governo, la norma prevede un importo di 300 mila euro mentre sul capitolo ne sono stanziati solo 100 mila.

Da qui la mancanza di copertura finanziaria e quindi la violazione dell’articolo 81 della Costituzione.

Inoltre, per la copertura di spese per i trasporti per euro 21 milioni sono state utilizzate risorse per euro 13 milioni che per il governo sono destinate al settore sanitario.