CHIETI – Si è costituita la prima assemblea dei sindaci del Servizio Idrico Integrato (Assi), l’organismo previsto dalla Legge Regionale 12 aprile 2011 n.9 in materia di Servizio Idrico Integrato.
E, convocata e presieduta dal presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, l’assemblea ha approvato il regolamento recante le norme per il suo funzionamento e la disciplina del procedimento di espressione dei pareri.
Il regolamento deliberato verrà trasmesso alla Giunta Regionale per la sua approvazione.
L’assemblea in particolare, ha i compiti di organizzazione del servizio, di adozione del piano d’Ambito provinciale, di determinazione e modulazione delle tariffe all’utenza, ed esprime pareri obbligatori e vincolanti all’Ersi, l’Ente regionale per il Servizio Idrico Integrato.
“Siamo la prima Provincia abruzzese ad aver convocato l’assemblea dei sindaci che mi auguro diventi la costituente di un grande servizio idrico integrato – ha detto Di Giuseppantonio – Da oggi i Sindaci hanno un ruolo decisivo a prescindere dal numero di cittadini che rappresentano; i loro pareri e le loro opinioni hanno un peso specifico, determinante. E, insieme, dobbiamo inaugurare la stagione dell’efficienza e delle decisioni tempestive e concrete perché non è più tollerabile una perdita che tocca il 50 per cento fra la perdita tecnica, quella delle reti colabrodo, e quella amministrativa, ovvero legata all’assenza di contatori ma anche all’evasione e alla morosità; come hanno ricordato alcuni sindaci c’é bisogno di investimenti”.
“Troviamo, dunque – ha proseguito – una situazione complicata, all’orizzonte ci attendono scelte strategiche come l’adozione del Piano d’Ambito Provinciale e la determinazione delle tariffe che i cittadini pagheranno per l’acqua. Saremo chiamati a tradurre in atti concreti quella gestione pubblica della risorsa acqua che i cittadini hanno chiesto a gran voce attraverso il referendum. Abbiamo dalla nostra procedure più veloci, un Ato unico che vede insieme Regione, Province, Comuni e Sindaci, una buona partenza dell’assemblea dei sindaci: dalla gestione dell’acqua può e deve ripartire una nuova stagione di impegno e di sviluppo e, perché no, anche di opportunità per il mondo del lavoro fra reti da rifare, depuratori da costruire, organizzazione di un servizio che sia all’altezza delle aspettative di ognuno di noi”.




