L’AQUILA – La Commissione Bilancio del Senato ha approvato tutti e tre gli emendamenti alla legge di Stabilità che riguardano la ricostruzione dell’Aquila.
“Abbiamo fatto l’en plein. Sono molto soddisfatta” dice la senatrice del Pd Stefania Pezzopane.
“Il contenuto dei miei emendamenti – spiega – è stato fatto proprio dalle relatrici alla legge di stabilità, con qualche piccola modifica concordata con la sottosegretaria Paola De Micheli, che ringrazio, per la grande collaborazione e comprensione dei problemi della nostra città. Senza il suo aiuto non sarei riuscita a portare a casa questo grande risultato”.
“Si sistema la questione precari per tutti i Comuni del cratere e per gli Uffici speciali. Le amministrazioni comunali ottengono la possibilità di prorogare o rinnovare tutti i contratti stipulati sulla base della normativa emergenziale, in deroga alle vigenti leggi e questo vale per il 2016 e per il 2017”.
“Un risultato insperato – aggiune la Pezzopane – che associato alla proroga già ottenuta nel decreto enti locali per il Comune dell’Aquila, consente alle amministrazioni di affrontare i prossimi due anni in tranquillità, per la prima volta”.
Va tuttavia ricordato che nonostante quanto previsto dal decreto enti locali, alla fine per l’opposizione dei dirigenti comunali del Personale Ilda Coluzzi, e del Bilancio, Fabrizio Giannangeli, il Comune dell’Aquila non ha più rinnovato i contratti ai 56 dipendenti precari. Nonostante i pareri positivi dell’Avvocatura comunale, del Ministero del Lavoro e della Ragioneria generale dello Stato.
Una impasse che non si è più superata e che ha fatto da sfondo al dualismo tra il sindaco Massimo Cialente e il suo vice Nicola Trifuoggi, in prospettiva delle elezioni comunali del 2017.
“Anche i due Uffici speciali per la città dell’Aquila e per il cratere – prosegue poi la senatrice – potranno prorogare per un ulteriore triennio le 25 unità assegnate a ciascuno. Le risorse necessarie per la proroga dei precari sia dei Comuni che degli uffici speciali saranno prelevate dai fondi Cipe destinati al finanziamento dei servizi di natura tecnica e per l’assistenza”.
“Se non fossimo riusciti ad ottenere questo risultato, il 31 dicembre 2015 si sarebbero interrotti i contratti dei precari dei Comuni, con il conseguente blocco di tutti gli uffici”.
“Lo stesso – spiega ancora la senatrice – sarebbe accaduto a maggio per gli Uffici speciali. In queste settimane il mio impegno è stato, al fianco dei sindaci, per sventare questa ipotesi e per salvare oltre 100 posti di lavoro, garantendo l’efficienza degli uffici”.
“Il terzo emendamento approvato prevede che la stazione appaltante per la ricostruzione delle chiese e degli edifici religiosi anche recenti sia affidata al Provveditorato per le opere pubbliche, a garanzia di maggiore trasparenza e di omologazione delle procedure”.



