L’AQUILA – Dai precari degli Uffici della ricostruzione al debito della sanità, passando per l’ex polo chimico di Bussi sul Tirino (Pescara) fino alla piattaforma petrolifera offshore Ombrina.

Sono molti in provvedimenti che riguardano l’Abruzzo contenuti nella legge di stabilità all’esame della Camera, che hanno già avuto il via libera in Commissione e possono quindi essere dati per certi.

La novità più importante è probabilmente quella relativa al debito della sanità, che grazie ad un emendamento di Paolo Tancredi del Nuovo centro destra potrà essere spalmato in dieci anni anziché 7.

Un risultato accolto con favore dall’assessore al Bilancio e alla Sanità, Silvio Paolucci, che ha ringraziato pubblicamente il deputato teramano.

“È facile intuire che si liberano delle risorse dovendo rimborsare un importo inferiore ogni anno – commenta ad AbruzzoWeb la senatrice Federica Chiavaroli – Ci auguriamo che vengano usate per una sanità migliore”.

La Chiavaroli, relatrice della legge di stabilità al Senato, così come Tancredi alla Camera, rivendica poi il ruolo del partito di Alfano: “Grazie all’attività di due parlamentari del Nuovo centro destra – dice – l’Abruzzo è stato protagonista”.

Reinserito, direttamente dal governo, l’emendamento che vieta le ricerche petrolifere in mare entro le 12 miglia dalle coste. Una norma che dovrebbe scongiurare definitivamente la realizzazione del pozzo Ombrina Mare al largo della Costa dei trabocchi e che è stata accolta con favore dalla Regione e dal fronte No Triv.

In stabilità anche un emendamento che rinvia sine die gli accorpamenti delle prefetture, che avrebbero comportato la chiusura di Chieti e Teramo. La riforma della Pubblica amministrazione dice che bisogna chiudere 23 uffici territoriali del governo ma non indica quali e quelli delle città abruzzesi erano indicati in un documento ufficioso. Con l’emendamento inserito nella legge viene formalizzato il loro salvataggio.

Si sblocca anche la questione della bonifica e reindustrializzazione dell’ex polo chimico di Bussi, per la quale, dopo settimane di polemiche, l’ultima versione dell’emendamento del deputato Pd Antonio Castricone, indica nel 30 giugno il termine entro il quale il commissario Adriano Gioio deve espletare la gara per affidare i lavori.

“Alla fine abbiamo concordato di lasciare l’attuale governance dando però tempi certi, ed è ancora meglio per la comunità bussese”, dice la Chiavaroli, che ha insistito affinché Castricone rivedesse la proposta iniziale che prevedeva che la gestione dei 50 milioni destinati alla bonifica passasse al ministero dell’Ambiente e che Goio cessasse dalle sue funzioni.

Nel frattempo, come ribadito più volte dal sindaco Salvatore Lagatta, va però sottoscritto l’accordo di programma per il passaggio dalla Solvay al nuovo acquirente, la Unichimica Filippi.

Nella legge entra anche una norma che scongiura la revoca della concessione ad una trentina di balneatori in sofferenza ai quali sono stati applicati dei maxi canoni pertinenziali. Non essendo riusciti ad assolvere al pagamento, viene concessa una moratoria che permette loro di dilazionarlo.

Istituita poi una riserva nel fondo di garanzia di microcredito per le piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Si tratta di una misura che consente una maggiore competitività alle imprese del sud, quindi anche dell’Abruzzo, visto che le aziende vengono ammesse ai finanziamenti in base al rating, e quelle del meridione risultano generalmente penalizzate rispetto a quelle del nord, essendo meno capitalizzate e con parametri più bassi.

Ripristinato, infine, il finanziamento all’Icranet, l’International Center for Relativistic Astrophysics Network, con sede di coordinamento centrale a Pescara. All’istituto di ricerca astrofisica vanno 1,7 milioni.

“Con i colleghi abruzzesi c’è sempre una grande collaborazione soprattutto con quelli di maggioranza – chiosa la Chiavaroli – Il dialogo è fondamentale per ottenere risultati, quando siamo a Roma pensiamo solo agli interessi dell’Abruzzo”.

Era infine già stato approvato durante l’esame a palazzo Madama l’emendamento della senatrice del Pd Stefania Pezzopane che permette di prorogare o rinnovare tutti i contratti stipulati sulla base della normativa emergenziale del terremoto per il 2016 e per il 2017, sia nei Comuni che negli uffici speciali.