L’AQUILA – Un fronte comune tra amministrazioni locali e associazioni che si oppongono all’attuale progetto dell’Anas di ammodernamento della statale 17, con l’obiettivo di stilare un Protocollo d’Intesa contenente proposte da sottoporre alle istituzioni competenti.
Questa la finalità della riunione convocata dal Comune di Poggio Picenze (L’Aquila) per il prossimo 8 novembre alle 18 presso la sala consiliare del Municipio, che chiama a raccolta i Comuni dell’Aquila, Fossa, Villa Sant’Angelo, San Demetrio né Vestini, Fagnano e Fontecchio, oltre alle associazioni locali San Gregorio Rinasce, Onna onlus, Pro Loco di Onna e Il Cratere che Resiste.
“Vogliamo far sentire un’unica voce – ha spiegato il consigliere delegato all’Urbanistica del Comune di Poggio Picenze, Lucio De Bernardinis -quella di tutti i soggetti interessati ai lavori di ammodernamento della statale 17, e proporre qualcosa che sia conforme alle esigenze di sicurezza e di sviluppo socio economico dei nostri territori”.
L’amministrazione poggiana, quindi, non si ferma nella lotta contro il progetto Anas, anche dopo che il comitato Via (Valutazione impatto ambientale) della Regione Abruzzo, riunitosi lo scorso 25 ottobre, ha stralciato dal piano gli interventi previsti nel tratto che passa proprio per il centro abitato del comune.
L’incontro sarà l’occasione per ribadire la proposta della variante a Sud, il “piano B” presentato dall’amministrazione poggiana al Comitato Via e votato all’unanimità con una delibera di Consiglio comunale, “che permetterebbe di risolvere definitivamente il problema del traffico e mettere in connessione i nuclei artigianali e commerciali della zona”, ha aggiunto De Bernardinis.
L’alternativa prevede la realizzazione di una variante che andrebbe ad attraversare la zona Sud dell’abitato di Poggio Picenze ricongiungendosi con la strada statale 261 che porta a San Demetrio.
In questo modo il centro abitato di Poggio Picenze verrebbe ‘aggirato’ senza essere investito dai lavori di ammodernamento della statale 17.
Una variante che farebbe da utile arteria di collegamento tra i tanti paesi della media Valle dell’Aterno, invitati appunto all’incontro.
Rimane aperta invece la questione della cosiddetta “variante Sud” che collega Bazzano a San Gregorio. Qui i lavori sono già iniziati e comitati e associazioni locali sono in rivolta contro il progetto, che prevede la realizzazione di una nuova strada a ridosso dei centri abitati, con viadotti costruiti sopra le abitazioni, mega rotatorie a deturpare la morfologia dei piccoli borghi e il rischio che addirittura venga compromessa la loro ricostruzione. (e.m.)





