VASTO – Costituita lo scorso aprile, l’Asd Vasto Rugby ha visto la luce nel maggio 2011.
Inserita nel campionato regionale di serie C 2011-2012, la neonata società biancorossa al momento ha un obiettivo ben preciso: avvicinare l’ambiente alla palla ovale e creare un movimento rugbistico che possa avere futuro.
Fondata per la prima volta nel 1936, anno di nascita dell’Aquila Rugby, la storia racconta nel ’38 di un match vinto dai vastesi con uno scarto minimo ai danni degli aquilani.
Un fuoco di paglia quello del club destinato nel giro di qualche anno a essere accorpato a realtà limitrofe.
Dopo il fallimento di numerosi tentativi di far attecchire la disciplina nella zona sud abruzzese, unico territorio rugbisticamente poco interessante, lo scorso maggio la Federazione ovale ha accolto con soddisfazione l’ultimo tentativo in ordine di tempo.
Una sfida quella lanciata dal presidente Simone Scaferra e soci, pronti ad affrontare un “campionato zero” con un gruppo maturo diretto dal coach Massimiliano D’Onofrio.
Consapevole che il rugby non si improvvisi in sei mesi di allenamento e che la palla ovale è paragonabile ad una scienza quasi matematica, l’allenatore aquilano, in attesa di ufficializzare con il tesseramento “giovani leve” continua a lavorare sul campo del Circolo Tennis di San Salvo Marina, dove la squadra disputa la domenica le partite interne, due volte a settimana.
Fatta eccezione per Danilo Adriano, ex giovanili under Udine, Maximiliano Romero, ex giovanili Pescara, Massimo Gianserra, ex Campobasso, Cosmo Ladisa, ex Basilea in Svizzera e Atessa, Gennaro Bevilacqua e Luca Pezzoli, entrambi con precedenti da giocatore, l’organico biancorosso annovera per il 90 per cento giocatori esordienti che, oltre alla crescita tecnico-tattica, curano quella muscolare con sedute in palestra.
Pronto per una lunga avventura il neo presidente biancorosso, Scaferra, neofita della palla ovale è intenzionato a creare un movimento giovanile. “Il nostro obiettivo – dice – non è vincere, ma strutturarsi sotto il profilo atletico-tattico per mettere in campo delle formazioni under 14, 16 e 20 in vista di una prima squadra futura. A breve lanceremo la campagna pre-iscrizioni aperta fino al 31 dicembre per reclutare i ragazzi”.
“Al momento – aggiunge – siamo abbastanza seguiti anche in trasferta e abbiamo quasi 200 sostenitori. Bisogna ringraziare per la disponibilità anche i comuni limitrofi come quello di San Salvo per averci aiutato a reperire il campo del circolo Tennis di San Salvo Marina”.
Nato all’Aquila in una famiglia dall’importante tradizione ovale, con la mamma sorella dell’ex presidente neroverde Romulo Aquilio e dell’ex giocatore e allenatore Ernesto Aquilio, e un cognome che la dice tutta sulla vena rugbistica della “dinastia”, il coach del Vasto, D’Onofrio, mediano di apertura/trequarti classe ’96, dà anche una mano in campo ai suoi. “Volevamo iniziare un progetto che coinvolgesse i ragazzi – esordisce – invece hanno risposto degli uomini dai 20 anni in su e abbiamo messo insieme una squadra seniores”.
“Sicuramente – prosegue D’Onofrio con trascorsi da giocatore in Francia e Spagna e con esperienze da allenatore nella penisola iberica – molti elementi sono quasi a fine carriera. L’affiatamento c’è, ma dal punto di vista tecnico c’è la consapevolezza che non si riusciranno a vincere partite e che alcuni passivi potrebbero essere davvero molto alti”.
A presentare il neo gruppo è il capitano Romero, flanker o numero 7, argentino classe ’91, ex giovanili del Pescara. “Quando si è formata la squadra – afferma – io non conoscevo nessuno, oggi c’è un rapporto di amicizia dentro e fuori dal campo e quando possiamo andiamo a cena tutti insieme. C’è feeling anche con la società e il coach”.
“Il rugby non è uno sport facile – prosegue – alcuni compagni giocavano a calcio con una differente mentalità e visione della vita. La prima cosa che noi più esperti gli abbiamo detto è stata quella di giocare di squadra”.
Infine il capitano vastese si è soffermato sul campionato, consapevole del fatto che quello in corso un campionato di rodaggio. “Guardando al nostro girone – sostiene – il Paganica sarà una formazione difficile da battere da qua a cinque anni e anche il Cus L’Aquila si attesta su un livello simile. Quest’anno sarà tutta esperienza, ma credo che con l’Atessa nell’incontro di ritorno si possa fare qualcosa in più perché non la reputo una formazione impossibile”.
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STAFF DIRIGENZIALE
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STAFF TECNICO
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ROSA 2011/2012
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