L’AQUILA – Un grave episodio di bullismo è avvenuto ieri mattina in una scuola media dell’Aquila dove quattro giovani romeni, secondo quanto si è appreso minorenni, sono entrati in una classe di terza media frequentata da una ventina di studenti.
La vicenda, sulla quale sta indagando la squadra Mobile della questura diretta da Maurilio Grasso, è accaduta intorno alle 8.30, quando ancora l’insegnante della prima ora non era in cattedra.
I bulli, che secondo le prime testimonianze raccolte sono soliti stazionare all’esterno dell’istituto, una volta dentro la classe hanno iniziato a impartire ordini agli studenti del tipo “sedetevi”, “state zitti”.
E così, quando qualche alunno ha cercato di reagire, invitandoli a uscire, i romeni hanno preso di mira due studenti: uno è stato colpito con un pugno e ha riportato una micro frattura al volto, l’altro è stato strattonato per il collo.
Poco prima che giungesse l’insegnante di turno, il gruppetto è fuggito.
Mentre la preside dell’istituto ha subito sporto denuncia, la polizia, che ha segnalato il caso al Tribunale dei minori, sta verificando anche se ci siano responsabilità da parte del personale ausiliario della scuola.
Gli investigatori, cioè, vogliono capire come sia stato possibile che i bulli siano tranquillamente entrati nell’edificio eludendo qualsiasi tipo di sorveglianza.
I reati che si ipotizzano contro ignoti sono lesioni dolose di gruppo in concorso, interruzione di pubblico servizio e violazione di domicilio.
SPUNTANO ANCHE ALTRI EPISODI
Sono stati 3 testimoni, alcuni dei quali in lacrime, ad avere sporto denuncia contro i bulli che hanno imperversato nella loro classe, i cui alunni attualmente sono sotto shock.
Da quanto appreso da fonti investigative, si tratta di 4 giovani, tutti minorenni, 2 delle scuole medie e 2 già alle superiori, che avrebbero le ore contate prima di essere identificati dalla Polizia.
Anche il preside dell’istituto, Giuliano Tomassi, è stato sentito in questura. Il dirigente scolastico avrebbe scritto una nota in cui, a posteriori, ha raccontato oltre che di questo anche di un altro episodio con ragazzi di altre scuole che si sono introdotti nell’istituto per compiere atti di bullismo.
Tra gli altri episodi emersi, anche dei sassi lanciati contro le pareti della scuola.
Una vicenda che viene alla luce dal sottobosco del bullismo inserita nel contesto scolastico di Colle Sapone, nell’immediata periferia del capoluogo, in cui sono presenti scuole di grado diverso. (alb.or.)






