CHIETI – Occorre mettere da parte i campanilismi e lottare tutti insieme per ottenere il massimo dei risultati ed evitare, in primis, la soppressione dei tribunali di Vasto (Chieti) e Lanciano (Chieti), così come ordinato dallo schema di Decreto legislativo del governo che stabilisce la chiusura di 37 tribunali in tutta Italia.

È quanto ha sancito il tavolo riunito questa mattina in Provincia a Chieti dal presidente Enrico Di Giuseppantonio, alla presenza di numerosi esponenti politici e forensi del territorio.

C’erano, tra gli altri, i parlamentari Alfonso Mascitelli (Italia dei valori) e Lanfranco Tenaglia (Partito democratico), i consiglieri regionali Antonio Prospero, Antonio Menna, Lucrezio Paolini, Emilio Nasuti, Franco Caramanico e Giuseppe Tagliente, il presidente del Consiglio dell’ordine forense abruzzese, Gabriele Tedeschi, il presidente dell’ordine degli avvocati di Vasto, Nicola Artese, il difensore civico d’Abruzzo, Nicola Sisti e il sindaco di Lanciano Mario Pupillo. Non erano presenti, invece, rappresentanti della città teatina. 

Il sindaco di Lanciano ha chiesto che la politica superi le logiche di schieramento e difenda compatta a Roma gli interessi abruzzesi.

Un appello raccolto subito da Mascitelli: “Da parte nostra c’è tutta la disponibilità a sottoscrivere una proposta complessiva, non solo della provincia di Chieti ma anche delle altre province, in maniera che ci sia un impegno da subito. Se c’è una volontà politica ad andare avanti in questo senso c’è ancora margine di trattativa – ha aggiunto – se invece si vuole assistere al balletto dello scarica barile delle responsabilità me lo dicano subito, perché io non ci sto”.

“Il governo Monti – ha detto ancora il senatore Idv – sembra abbia deciso di non decidere. Ma se andiamo divisi con le nostre proposte, non questo governo ma il prossimo deciderà di lasciare le cose come stanno, a discapito delle ragioni del nostro territorio”.

La proposta che dal tavolo provinciale è stata indirizzata ai parlamentari abruzzesi è che in sede di commissione Giustizia, sia alla Camera che al Senato, essi diano parere negativo allo schema di decreto legislativo di riorganizzazione della geografia giudiziaria in provincia di Chieti, chiedendo lo stralcio delle disposizioni riguardanti i tribunali abruzzesi.

“Lo sforzo che deve fare la politica è quello di mettersi insieme e pianificare – ha detto il consigliere Nasuti – Ma se ogni singolo porta avanti il proprio orticello molto probabilmente a Roma faranno i tagli così come li abbiamo letti. Rischiamo di subire passivamente tutte le variazioni che ci vedranno l’uno contro l’altro”.

Nasuti, però, non nega che, probabilmente alcuni tagli devono essere fatti, ma occorre tenere presente l’intero quadro regionale per capire quale territorio può fare un passo indietro e quale, invece, non va assolutamente penalizzato. 
 
Il presidente Di Giuseppantonio, infine, si è detto soddisfatto per la riuscita dell’incontro dal quale è scaturita una posizione unitaria. La Provincia, intanto, parteciperà anche alle iniziative in programma domani a Roma dinanzi al Senato e a L’Aquila il prossimo 27 luglio.