PESCARA – “Gli abruzzesi non fanno più in tempo a scandalizzarsi, che ogni giorno che passa emergono nuovi fatti gravi e inquietanti che continuano a gettare valanghe di discredito sulla nostra regione. Ormai è caduta la teoria del complotto, della stampa avversa, dei veleni strumentali di una campagna elettorale, e alla nostra povera regione resta, dopo cinque anni di immobilismo, soltanto un governatore in mutande, nel senso letterale del termine”.

A sostenerlo è il segretario regionale dell’Italia dei Valori, Alfonso Mascitelli, in attesa che Chiodi, nell’annunciata conferenza stampa, “spieghi agli abruzzesi la gravità della sua posizione”.

“Dopo essere stato eletto soltanto dal 25% degli abruzzesi – sostiene Mascitelli – e dopo l’ubriacatura di potere che lo ha accompagnato in questi anni insieme ai suoi assessori coinvolti, Chiodi stacchi finalmente la spina”, sbotta.

“Per il bene dell’Abruzzo abbia la coscienza di dimettersi, perché nessuno si accorgerà, da qui alle elezioni, di alcun vuoto decisionale, visto che la sua maggioranza, come ultimo regalo, ha confezionato la legge elettorale-vergogna che proroga di sei mesi la loro sopravvivenza, a spese dei cittadini, per la semplice ordinaria amministrazione”, conclude Mascitelli.