CHIETI – 120 grammi di cocaina impacchettati in un piccolo involucro che passao di mano in mano alla luce del sole, in un luogo pubblico, un bar di Sambuceto, popolosa frazione di San Giovanni Teatino (Chieti).

Ieri pomeriggio, però, intorno alle 14.20, in quel bar c’erano anche agenti della questura teatina che stavano proprio sulle tracce di quella cocaina. Il passaggio di mano è avvenuto proprio sotto i loro occhi e così è iniziata l’operazione che ha portato in galera Leontino D’Ilio, residente a Sambuceto, 49 anni, senza un lavoro stabile e qualche precedente per droga, e Giuseppe Fumia, 50 anni anche lui di Sambuceto, che per lavoro collabora con la moglie in un negozio di articoli di ortofrutta.

Secondo quanto hanno raccontato stamane in conferenza stampa a Chieti il dirigente della squadra mobile Francesco Costantini e il dirigente della sezione antidroga Licio D’Antuono, D’Ilio aveva ceduto la droga a Fumia. 

D’Ilio, che nel frattempo era rientratro nel bar frequentato in qual momento soprattutto da anziani e si era messo a giocare a carte, alla polizia sul momento ha negato tutto. Fumia, invece, avendo capito che gli agenti avevano visto tutto, ha consegnato subito la droga, ammettendo l’accaduto.

Nel frattempo altre pattuglie della polizia erano a lavoro nella zona. Diverse sono state le perquisizioni e, una di queste, ha portato al sequestro di altri 570 grammi di cocaina e all’arresto del possessore, Mirco Claps, 41 anni di Cepagatti (Pescara), titolare di una ben avviata carrozzeria a Villanova, frazione del paese.

Claps nascondeva la droga in un giocattolo da bambini, un triciclo che aveva nella taverna della propria abitazione.

La polizia nega che vi sia un legame tra le due operazioni, anche se il procedere delle indagini potrebbe dimostrare il contrario.

Certo è che, come ha detto Costantini in conferenza stampa, il cerchio si stringe sulla zona metropolitana Chieti-Pescara, sempre più spesso teatro di operazioni contro il traffico di stupefacenti. (ar.ia.)