L’AQUILA – Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale dell’Aquila Giuseppe Romano Gargarella deciderà martedì prossimo, 18 ottobre, in merito alla richiesta di processo della procura della Repubblica del capoluogo nei confronti di 6 indagati con l’accusa di turbativa d’asta nell’aggiudicazione della prima parte (33 milioni di euro) del mega appalto per la realizzazione dei nuovi sottoservizi del centro storico con la costruzione nel sottosuolo di un tunnel “intelligente” che raggrupperà le reti idrica, elettrica, fognaria e Internet.

Nell’udienza di oggi, i legali di uno degli indagati, l’imprenditore ravennate Alfredo Zaccaria dell’impresa Acmar, hanno chiesto il giudizio abbreviato che verrà discusso comunque nell’udienza della prossima settimana: il giudice deciderà direttamente in fase di udienza preliminare, saltando la formazione della prova nel dibattimento, in cambio dello sconto di un terzo dell’eventuale pena.

La gara è stata appaltata dalla società idrica del comprensorio Gran Sasso Acqua, nel suo ruolo di soggetto attuatore: ad aggiudicarsi l’importante commessa è stata la società consortile a responsabilità limitata (Scarl) “Asse Centrale”, composta dalla ravennate Acmar, come capofila, e dalle aquilane Taddei ed Edilfrair, che si erano costituite in associazione temporanea (Ati).

Il pubblico ministero Stefano Gallo ha chiesto il processo per gli imprenditori Gianni Frattale (Edilfrair), che è anche presidente provinciale uscente dell’Associazione costruttori (Ance), Danilo Taddei (Taddei Spa); per l’ingegnere Aurelio Melaragni, direttore Gsa, presidente della commissione aggiudicatrice e attualmente responsabile unico del procedimento; per gli ingegneri Pieralberto Properzi e Flavio Lombardi, componenti della commissione aggiudicatrice.

Secondo le accuse formulate dal pm Gallo, ci sarebbe stato un favoritismo, da parte della commissione che ha aggiudicato i lavori, verso l’associazione temporanea di imprese (Ati) che ha vinto l’appalto rispetto ad altre ditte che sono state escluse.

Tra queste la seconda classificata, Alma Cis Srl, dell’imprenditore Enrico Marramiero, già presidente di Confindustria Pescara, che aveva inoltrato ricorso al tribunale amministrativo contro l’aggiudicazione, perdendolo. Proprio una di queste, stando a quanto si è appreso, si sarebbe rivolta alla procura.

I lavori per i sottoservizi riguardano la costruzione di una “galleria intelligente” dentro la quale potrà camminare comodamente una persona per ispezionare lo stato delle reti, sotto tutto il corso principale del centro storico dell’Aquila da ricostruire e le sue principali diramazioni.

A lanciare il bando la società Gran Sasso Acqua Spa, partecipata del Comune dell’Aquila e da tutti i Comuni del comprensorio, che si occupa della gestione del ciclo idrico integrato nell’ambito territoriale ottimale (Ato) Aquilano.

Tra i sottoservizi compresi rientrano le reti di distribuzione idrica, le fognature, la rete elettrica a bassa e media tensione per l’illuminazione pubblica e privata, la rete gas metano, la rete telefonica e quella a fibra ottica per il collegamento dati.