L’AQUILA – “I dubbi sollevati in merito alla stabilità degli edifici in relazione al rifacimento dei nuovi sottoservizi dell’Aquila sono almeno in parte stati confermati. E uno dei motivi per i quali ancora non partono i lavori di ristrutturazione del municipio di palazzo Margherita è proprio legato alla stabilità della torre civica, minata dal passaggio del tunnel intelligente”.

Così il consigliere comunale dell’Aquila città aperta Giorgio De Matteis, dopo la riunione della seconda commissione consiliare (Territorio) che il presidente, Enrico Perilli (Rifondazione comunista), ha riunito su sua richiesta per l’audizione di presidente e direttore tecnico della Gran Sasso Acqua Spa (Gsa), rispettivamente Americo Di Benedetto e Aurelio Melaragni, del coordinatore della società consortile Asse centrale che sta portando avanti i lavori del primo stralcio, Gianni Frattale, del dirigente comunale Mario Di Gregorio e la soprintendente unica per il cratere Alessandra Vittorini.

“Fatta salva la validità dell’opera, è ovvio che non poteva che presentare dei problemi, non era un allarme irresponsabile il mio”, aggiunge De Matteis, svelando come “a seguito anche delle situazioni verificatesi il progetto di palazzo Margherita si sta adeguando in itinere” e che “Frattale ha già chiesto 2 milioni di riserve, cioè i maggiori oneri per imprevisti di cantiere sopravvenuti fino a ora. E siamo solo a 3 chilometri su 17!”.

Sull’opera pubblica più grande della ricostruzione post-terremoto (80 milioni di euro in due stralci), in corso di realizzazione nel centro storico del capoluogo, nelle scorse settimane si è sviluppato un fuoco incrociato contro la Gsa, stazione appaltante che da qualche giorno ha affidato i lavori anche del secondo stralcio per 35 milioni.

“È sostanzialmente emerso che i problemi che avevo denunciato sono oggettivamente esistenti – dice De Matteis – nell’area di San Marciano ad esempio si è già a lavoro per far fronte ai timori sulla stabilità degli edifici sollevati da progettisti e proprietari, la soprintendenta ha detto di essere pronta a collaborare mostrando la cartina di tutti i palazzi vincolati quindi è un problema che si pone”.