L’AQUILA – Con tutti i problemi legati al vandalismo, ai parcheggi selvaggi e al traffico, la Fontana Luminosa, di nome ma non di fatto, sta diventando una delle zone più problematiche dell’Aquila.
Una situazione da affrontare è quella del sottopassaggio pedonale che da viale Gran Sasso dovrebbe raggiungere la fontana Luminosa.
Realizzato nel 2008 e inaugurato quasi in sordina, fino a oggi a tutto è servito tranne che a proteggere i pedoni e migliorare la circolazione stradale. E il Comune non sa che fare.
È stato impopolare da subito quel sottopasso, sia perché infestato da sporcizia e vandalismo, sia perché è privo di logica: nessuno infatti ha voluto tenere conto che, attraversato il tratto sotterraneo, ci si ritrova completamente fuori tragitto e con la strada in curva da attraversare.
Come se non bastasse, il passaggio non è percorribile per chi ha problemi di mobilità e anche il tratto dedicato ai disabili, che inizia subito dopo il muro di cinta del circolo Tennis, termina sul marciapiede di fronte all’inizio del viale.
Il terremoto ha fatto il resto. Oggi davanti all’ingresso c’è una transenna a terra e chi può dire se il tratto sia da considerarsi inagibile o meno! Tuttavia, siccome nessun ostacolo o divieto impedisce l’accesso, chiunque può entrare.
Dentro è un incubo. Graffiti di dubbio gusto e scarabocchi occupano il muro in tutta la lughezza. Il sistema di illuminazione non è funzionante, le luci laterali sono state distrutte da incivili e non sono mai state rimpiazzate mentre a terra fanno bella mostra numerosi bicchieri di plastica e altri rifiuti.
È insomma un posto che in alcuni casi fa anche paura, “quel mezzo moncone di sottopasso”, come qualche aquilano ironizza; un vero peccato, anzi, uno scempio a cui porre presto rimedio.
AbruzzoWeb ha chiesto delucidazioni su questa vicenda all’assessore alle Opere pubbliche del Comune dell’Aquila Ermanno Lisi che, però, non è si pronunciato limitandosi a ricordare che le responsabilità sono dell’amministrazione precedente.






