LA’QUILA – Sarà Chieti la sede abruzzese della nuova Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (Abeap) istituita con il decreto a firma del ministro Dario Franceschini.
A confermare la destinazione fino a ieri ancora in bilico tra L’Aquila e Chieti è una nota ufficiale del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.
Nella nota di specifica che nel capoluogo resterà “fino al 31 dicembre 2019, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i Comuni del cratere, istituita ad hoc per la ricostruzione, mentre Chieti sarà la sede della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo, con esclusione, fino al 31 dicembre 2019 della città dell’Aquila e dei Comuni del Cratere”.
“Al Polo museale dell’Abruzzo sono aggiunti: l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia (Chieti), il Castello Piccolomini di Celano (L’Aquila) e la Chiesa di San Bernardino (L’Aquila)”, prosegue la nota del Mibact.
Il decreto prevede la fusione in unico organismo delle Soprintendenze Archeologiche e delle soprintendenze Belle Arti e Paesaggio (Beap), con la conseguenza che la Beap diretta dalla soprintendente Maria Giulia Picchione che si trova oggi all’Aquila, si accorperà all’Archeologica di Chieti.
Il dubbio poi trasformato ora in certezza si era creato nei giorni scorsi per una contraddizione tra il decreto che individuava L’Aquila come sede della nuova Soprintendenza e l’allegato al decreto che invece citava Chieti. Quello che in molti aquilani temevano, e cioè il verificarsi di un “nuovo scippo alla città” si è alla fine concretizzato.
A prendere una posizione netta il responsabile regionale Cisl beni culturali e ambientali Elvezio Sfarra, che ha annunciato battaglia perché “non si può spogliare un capoluogo di regione e d’arte della sua soprintendenza”.
Sfarra chiama a raccolta le forze politiche e sociali della città per mobilitarsi contro una decisione che penalizza L’Aquila, anche se, specifica “non so se siamo in tempo ormai per cambiare le cose”.
A insorgere anche il capogruppo in Consiglio comunale Guido Liris che ha parlato di un nuovo scippo alla città “perpertrato nell’indolenza delle forze di centro sinistra”.
Più morbido il sindaco, Massimo Cialente, che ha accolto con favore la notizia precisando che L’Aquila “ha già una sua soprintendenza e auspicando che possa spostare nel capoluogo il polo museale d’Abruzzo che ha oggi sede proprio a Chieti”. (m.gal)





