L’AQUILA – Il partito socialista abruzzese lancia l’allarme rosso sulla soppressione dei tribunali abruzzesi.
“Ieri il vice presidente del Csm, Michele Vietti – si legge in un comunicato diffuso dal segretario regionale del Psi, Massimo Carugno – parlando delle misure anticrisi ha, per la prima volta, chiaramente affermato che bisognerà introdurre un riordino delle circoscrizioni dei Tribunali e ha apertamente citato l’Abruzzo e la presunta irrazionalità dei 4 Tribunali non capoluogo di provincia di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto”.
“Come per la sanità – prosegue la nota – anche per la giustizia il Psi Abruzzo ritiene che i servizi essenziali, soprattutto in aree geograficamente vaste e molto decentrate, debbano arrivare ai cittadini e non il contrario. I risparmi infatti non si realizzano con i tagli ma con la razionalizzazione delle risorse e delle spese. In Abruzzo tribunali nei soli capoluoghi di provincia, tutti decentrati rispetto ai loro territori, comporteranno un evidente aumento dei costi e delle spese dovuti anche alle trasferte per le lunghe distanze che si riverbereranno inevitabilmente sugli utenti. Quanto dichiarato da Vietti, dopo anni di smentite ufficiali sui possibili tagli dei tribunali abruzzesi, dimostra che invece un progetto era nel cassetto anche se tutti lo negavano”.
Per il Psi si tratta di “allarme da codice rosso, ed è necessario che le associazioni di categoria, ma soprattutto i parlamentari abruzzesi e gli organi regionali, specie quelli dello stesso colore politico del governo, dimostrino di esserci con una vigilanza elevata ed attenta a partire dal prossimo dibattito al senato del prossimo 22 agosto affinché ognuno faccia la sua parte fino in fondo”.






