PESCARA – Un sondaggio commissionato dal Pd Abruzzo, pubblicato sul Centro, evidenzia un testa a testa tra i due candidati alla presidenza della Regione, Marco Marsilio (centrodestra), attestato al 50,8%, e Luciano D’Amico (Centrosinistra, Movimento 5 Stelle e Terzo Polo) al 49,2%.
Il sondaggio è stato realizzato da Winpoll tra il 18-22 dicembre 2023. La popolazione di riferimento è quella abruzzese, maschi e femmine dai 18 anni in su, diviso per sesso ed età. Il numero delle interviste per le elezioni regionali abruzzesi completate è stato di 1.000, con 5.008 i rifiuti. Il margine di errore, secondo quanto riferisce il quotidiano è del 2,6%. Esso indica la misura in cui i risultati di un sondaggio rispecchiano l’effettivo punto di vista della popolazione complessiva.
Un quesito importante riguarda la conoscenza degli esponenti politici: “Le elenco i nomi di alcuni esponenti di spicco della sua regione. “Mi può dire per ognuno di questi se li conosce?”. Gli abruzzesi intervistati hanno risposto: Marsilio 96%, D’Amico 60% .
Una domanda era incentrata sulla fiducia negli esponenti politici: “Le elenco i nomi di alcuni esponenti di spicco della sua regione. Mi può dire per ognuno di questi quanta fiducia ha in loro?”. Qui il dato è il seguente: Marsilio 50%, D’Amico 60%.
“Il sondaggio della società Winpool sulle elezioni regionali del 2024 in Abruzzo ci consegna un dato inconfutabile: tutti coloro che conoscono Luciano D’Amico lo stimano, mentre più della metà di coloro che conoscono Marco Marsilio non ne ha fiducia”, commenta in una nota il deputato Pd Luciano D’Alfonso.
“Sono convinto che se la partita fosse soltanto tra D’Amico e il presidente in scadenza, non ci sarebbe storia – sottolinea D’Alfonso – vincerebbe il primo per capacità gestionale e attitudine a entrare nel merito delle questioni. La contesa è ancora aperta in ragione delle liste, che risentono ancora del ventosità nazionale, destinata – come già accaduto ad altri – a non durare”.
“Dobbiamo fare in modo che le liste abbiano la stessa forza del candidato presidente. Luciano D’Amico è il grande federatore, è riuscito a mettere in campo un’offerta politica e culturale senza esclusioni, allo scopo di far tornare l’Abruzzo protagonista. Dovunque sia andato ha fatto bene: ha portato l’università di Teramo a livelli di eccellenza e ha saputo risanare Tua guarendo i grandi malati Arpa e Sangritana. Sono sicuro che con lui questa regione metterà le ali”, conclude D’Alfonso.
Per Daniele Marinelli, segretario del Partito Democratico abruzzese: “Il sondaggio Winpoll rileva una situazione di equilibrio nella competizione tra i candidati alla Presidenza della Regione. È totalmente smentita la convinzione della destra di trovarsi in una situazione di considerevole vantaggio. Se a questa situazione di partenza sommiamo l’evidente insoddisfazione per il governo Marsilio, la preoccupazione generale sul tema chiave costituito dalla sanità, la circostanza che Luciano D’Amico sia ancora meno conosciuto ma in costante ascesa attraverso le sue idee e le sue qualità, arriviamo al quadro di una contesa che è per l’Abruzzo una straordinaria opportunità. Di mandare a casa una destra incapace, interessata solo al tornaconto del potere e del sostegno degli interessi di partito, di avere una Regione governata con la bussola esclusiva dello sguardo al futuro e dei bisogni e delle priorità delle cittadine e dei cittadini”.





