L’AQUILA – “Esprimo la mia preoccupazione e il mio profondo disappunto per il fatto che, dopo giorni di spasmodica attesa, ancora non vengono trasferite ai Comuni le somme, peraltro disponibili presso la struttura commissariale, necessarie per far fronte alle spese dell’emergenza, a cominciare dalle opere provvisionali per finire con tutte le altre voci previste dalle ordinanze”.
Esordisce così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, in una lettera sul mancato trasferimento di fondi al Comune dell’Aquila inviata al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, al suo vice, Antonio Cicchetti e, per conoscenza, al premier Silvio Berlusconi, al sottosegretario Gianni Letta e al vice capo dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli.
“Senza queste somme, come a voi noto e ripetutamente ricordato – prosegue Cialente – si stanno bloccando la messa in sicurezza del centro storico e la ricostruzione e, soprattutto, si stanno portando al fallimento decine di imprese che hanno avuto la ‘disgrazia’ di venire a lavorare all’Aquila”.
“Tra l’altro – si legge ancora nella nota a firma del primo cittadino – mi giunge notizia che, in luogo dei 64 milioni di euro richiesti dai Comuni del ‘cratere’ e peraltro disponibili da almeno 45 giorni, verranno trasferiti solo 38 milioni di euro. Chiedo pertanto un incontro urgente in ordine a quanto sopra, permettendomi al contempo una riflessione: temo che quanto sta avvenendo sia l’ennesima testimonianza della grande confusione che, ormai, regna sovrana e che mi ha costretto alle dimissioni da vice commissario alla ricostruzione”.
“I fondi, anche se pochi e insufficienti, ci sono – ha concluso Cialente – devono arrivare e, soprattutto, devono farlo senza aspettare quattro settimane”.



