L’AQUILA – Una gloriosa storia, lunga 16o anni, quelle Società operaie di mutuo soccorso (Soms)  associazioni nate nella seconda metà dell’Ottocento in Italia per sopperire alle carenze dello stato sociale e aiutare i lavoratori ad avere una prima assistenza nei casi di incidenti sul lavoro, di malattie o di perdita del posto di lavoro.

Oggi il loro ruolo è cambiato, ma esistono e resistono, anche in Abruzzo,  dove se ne contano 11, che organizzano un gran numero di iniziative, e hanno centinaia di iscritti, riconosciute con la legge 41 del  2013 approvata con la maggioranza di centrosinistra di Luciano D’Alfonso, presentata dal consigliere regionale Antonio Prospero.

Norma che però ha avuto negli anni un budget a dir poco striminzito, appena 15 mila euro l’anno, per tutte le Soms cifra che non ha consentito di dispiegare nella pratica quello che nella norma era previsto, come l’istituzione di un Centro per lo studio e la documentazione delle Soms, e altre azioni di valorizzazione e supporto. In compenso è stato istituito l’albo regionale.

Ecco dunque le 11 Soms censite: la Soms di Vasto, presidente Anna Pietrocola, “Castellammare Adriatico”, con sede a Pescara, presidente Virginia Bonetti, la Soms di Luco dei Marsi, presidente Roberto Di Giammatteo, di Spoltore, presidente Luigi Spina, “Principe Umberto” di Bucchianico, presidente Claudio Arsene Maccarone, di Avezzano, presidente Raffaele Lolli, di Teramo, presidente Vito Valiante, di Scontrone, presidente Giuseppe D’Onofrio.

E ancora le Soms di Pianella, Penne e Pettorano sul Gizio, per le quali nell’elenco fornito dalla Regione, non sono riportati gli attuali presidenti.

Nella norma del 2013 a si leggeva che “In questi ultimi decenni le Soms hanno radicalmente cambiato le loro finalità originarie per la maggior presenza dello Stato. Resta lo spessore storico e culturale delle Soms per le quali si rende necessario raccogliere, studiare e conservare tutto il materiale iconografico di loro appartenenza”.

E per questa ragione è stato istituito “Centro per lo studio e la documentazione delle Società operaie di mutuo soccorso”, con il compito di svolgere un ruolo promozionale finalizzato alla Costituzione di una biblioteca specializzata sulle Soms presenti in Abruzzo”; “la costituzione di un archivio filmico e fotografico del materiale iconografico e di un deposito per gli archivi sociali, bandiere o altro materiale delle Soms”, per “l’organizzazione di convegni e mostre per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale e per lo studio ed analisi di nuove forme di solidarietà”, “la  promozione di borse di studio per i giovani laureati, finalizzate allo studio e alla ricerca delle origini storico-sociali delle Soms”.

La legge ha però un capitolo di bilancio molto scarno: nel 2023  sono state stanziati come sempre, i 15 mila euro, divisi per una cifra di appena 3mila euro alle società di mutuo soccorso di Spoltore, di Luco Dei Marsi, di Castellammare, di Vasto, di Avezzano. Le cinque Soms che hanno presentata l’istanza, su sette, ma due oltre il termine. La cifra richiesta complessiva ammontava ad oltre 60.000 euro.

Un ulteriore erogazione è stata data poi con il maxiemendamento notturno del 29 dicembre, alla Soms di Avezzano, per 5.000 euro, e alla Soms di Penne,  per 10.000 euro. sono dei contributi del consiglio regionale ex tra legge.

Le Soms comunque hanno anche una capacità di auto-finanziamento quella di Luco dei Marsi, ha raccolto ad esempio oltre 4.00o euro con 8 per mille.

Un punto di svolta potrebbe essere l’iscrizione delle Soms al Registro unico del terzo settore,  in base ai requisiti del Decreto legge  117 del 2017.

La legge istitutiva delle Soms è però un Regio decreto del 1886, ed è probabilmente a questo che si deve la loro natura giuridica “ibrida”, formalmente societaria ma sostanzialmente para-associativa. Nascono e rimangono tuttora enti senza fini di lucro, cui non è permesso svolgere attività di impresa ma solo attività assistenziali i cui destinatari siano i soci ed i loro familiari.

Va a questo proposito ricordato che le Soms ricadono nel ristretto novero degli enti di Terzo settore “di diritto”, in buona compagnia con associazioni di promozione sociale (Aps), organizzazioni di volontariato (Odv), imprese sociali, reti associative.

Per fare i passaggi burocratici con la possibilità di ottenere più risorse economiche, le Soms devono conformare loro statuti, e in tal senso c’è stato un incontro con gli uffici del dipartimento Lavoro e Sociale, per chiarire le procedure, in particolare con il servizio Programmazione e sociale, diretto da Raimondo Pascale, e l’ufficio Terzo settore, presieduto da Salvatore Gizzi.

Ma risorse o meno, le Soms dimostrano anche oggi di essere una realtà viva e dinamica.

Solo per fare qualche esempio, la Soms di Luco dei Marsi, nel 2023  ha organizzato un premio studentesco, concerti e proiezioni cinematografiche, tenuto conto che nelle sedi della Soms nel dopoguerra c’era una sala cinematografica che ha fatto epoca.

La Soms di Bucchianico, ha organizzato giornate campestri, incontri di socializzazione dedicate agli antichi mestieri e antiche ricette di cucina Paesana, è sempre in prima fila nelle celebrazioni di San Camillo de Lellis.

La Soms di Spoltore ha dato vita ad iniziative sui prodotti tipici locali,  organizza il concorso fotografico nazionale Macrocosmo, ha ospitato la presentazione dell’ultimo libro e giornalista e scrittore Pino Aprile, lo spettacolo della poetessa Lucilla Luciani, celebrato  la cena tradizionale Sant’Antonio Abate

Le Soms di Vasto ha organizzato iniziative in ricordo di Giuseppe Perrozzi, poeta e soldato.