CHIETI – Il presidente dell’Unione delle province abruzzesi Enrico Di Giuseppantonio ha scritto una lettera all’assessore regionale alle politiche sociali Paolo Gatti per chiedere la fissazione di un incontro urgente, durante il quale affrontare le problematiche e le ricadute che i minori trasferimenti determinano sui servizi erogati dalle Province. 

Ovvero il Servizio di assistenza educativa domiciliare a favore di ciechi pluriminorati (legge 284 del ‘97); il trasporto scolastico e l’assistenza specialistica ai disabili (legge regionale 78 del ‘78); il Contributo in conto gestione a enti e Associazioni ciechi e sordi (legge regionale 32 del ‘97).

“I minori trasferimenti sia dal parte dello Stato che da parte della Regione a favore delle Province mettono in seria difficoltà il sistema dell’assistenza sociale – afferma Di Giuseppantonio – ma è compito della politica, anche in situazioni di crisi, evitare che a pagare il conto di tagli ed economie siano le fasce più deboli della popolazione. Comprendo i problemi finanziari della Regione e, personalmente, ogni giorno devo misurarmi anche con i gravissimi problemi della Provincia di Chieti: un Ente strutturalmente deficitario che, tuttavia, ha deciso di sacrificare altri settori di intervento pur di non incidere negativamente sul sociale al quale riesce comunque a garantire le risorse necessarie”.

“Sono certo – conclude Di Giuseppantonio – che l’assessore Gatti comprenderà le necessità che gli verranno prospettate e che, in uno spirito di collaborazione, riusciremo a trovare una soluzione che non penalizzi ulteriormente le categorie deboli e svantaggiate”.