PESCARA – In Abruzzo il reddito e la spesa sociale sono al di sotto della media nazionale.

È quanto emerge dal rapporto dell’Osservatorio regionale per l’inclusione sociale e povertà di Abruzzo Lavoro, illustrato, questa mattina, a Pescara, nel corso di un seminario.

Nello specifico in Abruzzo il reddito medio è pari a 26.494 euro, in Italia a 32.148 euro.

Per quanto riguarda la spesa sociale complessiva pro-capite in Abruzzo è di 59,51 euro, nel resto d’Italia 101,02 euro.

Sul fronte del mercato del lavoro il tasso di occupazione in Abruzzo è del 55,5 per cento mentre la media nazionale è pari al 56,9 per cento.

Il tasso disoccupazione, invece, è dell’8,88 per cento, quindi leggermente al di sopra della media nazionale, pari all’8,53 per cento.

Per quanto riguarda il tasso di cronicizzazione della disoccupazione e dell’inoccupazione maggiori criticità si rilevano nella fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni.

Nel rapporto figurano anche i dati della Caritas che evidenziano l’aumento delle persone che si rivolgono alle strutture diocesane per aver aiuti.

Nel 2009 c’è stato un incremento del 42 per cento. Nel 52 per cento dei casi si tratta di italiani, nel 48 per cento di stranieri.

Secondo Luciano Longobardi, responsabile dell’Osservatorio, rispetto al precedente rapporto, la situazione è leggermente peggiore a causa della crisi internazionale e del terremoto del 6 aprile 2009.

Per Longobardi comunque gli ammortizzatori sociali messi in campo dalla Regione hanno evitato una situazione devastante. 

Secondo il responsabile dell’Osservatorio per il futuro c’è bisogno di una maggiore cooperazione tra i soggetti presenti sul territorio, di un accordo tra amministratori, sindacati e assicurazioni per cercare di sostenere i redditi dei disoccupati e aiutarli a cercare lavoro, di creare dei ponti tra politiche e sistemi per sviluppare il micro credito.