CHIETI – Presidio di protesta dinanzi la prefettura di Chieti, oggi, di una delegazione di lavoratori della Sixty e dei rappresentanti sindacali.

L’iniziativa, annunciata alcuni giorni fa dalle segreterie provinciali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, aveva l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità che i lavoratori ottengano entro il 12 maggio prossimo l’anticipazione della cassa integrazione guadagni straordinaria.

I lavoratori sono stati ricevuti dal prefetto, Fulvio Rocco de Marinis, e dal questore, Filippo Barboso.

La Sixty nelle scorse settimane è stata ammessa al concordato preventivo, sono stati nominati due commissari giudiziali e, secondo le organizzazioni sindacali, “avere risposte certe, immediate e positive sull’anticipazione, eviterebbe a centinaia di lavoratori e alle loro famiglie già segnate da mesi durissimi e con scarse prospettive occupazionali, di cadere nel dramma della disperazione e dell’indigenza”.

Ma problemi ci sono anche sotto un altro profilo: il piano industriale presentato a gennaio scorso dalla nuova proprietà di Sixty prevede, infatti, il reimpiego di una cinquantina di lavoratori rispetto agli oltre 360 attuali e oggi i sindacati hanno chiesto che si trovi una soluzione anche per le centinaia di persone che resteranno fuori dal progetto industriale.

L’8 maggio si terrà un nuovo incontro presso il ministero dello Sviluppo economico.