PESCARA – Le sedi delle società Selex Management spa, che fa parte del gruppo Finmeccanica, Viacom srl e alcuni uffici del ministero dell’Ambiente sono stati perquisiti oggi dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte irregolarità nell’aggiudicazione dell’appalto per la realizzazione del Sistri, il sistema satellitare di monitoraggio dei rifiuti in corso di realizzazione ma non funzionante nonostante le imprese abbiano già incassato 70 milioni.

Tre gli avvisi di garanzia emessi dal procuratore aggiunto di Napoli, Federico Cafiero de Raho, e dai sostituti Catello Maresca e Marco Del Gaudio per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, all’abuso d’ufficio e alle fatturazioni inesistenti.

Sono stati notificati all’imprenditore abruzzese Sabatino Stornelli, amministratore delegato della Selex service management, già coinvolto nell’inchiesta su Abruzzo Engineering della procura dell’Aquila; a Francesco Paolo Di Martino, amministratore delegato di Viacom; e a Luigi Pelaggi, dirigente del ministero dell’Ambiente.

STORNELLI, SELEX E ABRUZZO ENGINEERING

Stornelli, originario di Avezzano (L’Aquila), è stato amministratore delegato di Telespazio ed è l’attuale amministratore delegato di Selex service management, società del gruppo Finmeccanica.

Selex è nota per avere una quota del 30 per cento di Abruzzo Engineering, società in house della Regione Abruzzo, oggi in liquidazione, con 200 dipendenti, alcuni già in cassa integrazione, altri al lavoro sulle ultime commesse.

Abruzzo Engineering che, nei mesi scorsi, vista la sua partecipazione da parte di Selex ha “rischiato” di essere coinvolta proprio in Sistri.

Stornelli ha avuto anche un’esperienza nel calcio: anni fa subentrò nella presidenza della squadra di calcio Valle del Giovenco (Lega Pro), oggi radiata, a Vincenzo Angeloni.

In seguito la Selex si aggiudicò i lavori per la messa in sicurezza dello “stadio dei Marsi” di Avezzano, dove giocava la formazione biancoverde.

IL CASTELLO ACCUSATORIO

“Risulta che l’affidamento della progettazione, dell’esecuzione dell’infrastruttura del sistema Sistri e la relativa gestione sono avvenuti con affidamento diretto, pertanto in violazione della normativa sui contratti pubblici”, si legge nel decreto.

Per questo motivo, i pm intendono “verificare con quali modalità l’accordo è stato concluso e le condizioni contrattuali accettate, in particolare il rapporto tra il valore della fornitura di beni rispetto al costo/valore della gestione del servizi”.

“Occorre poi – è scritto ancora – accertare la legittimità della scelta del modulo contrattuale anche alla luce dei rapporti intercorsi tra soggetti legati alla società Finmeccanica e soggetti istituzionali impegnati nelle procedure di aggiudicazione e gestione del Sistri”.

“Infine – conclude il testo – vanno analizzati l’eventuale affidamento di parte della commessa o di attività di consulenza relativa alla stessa a terzi, la tipologia del rapporto e la gestione delle partite contabili (con particolare riferimento all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti), atteso che tali circostanze risultano comprovanti la realizzazione dei reati o comunque possono in tal modo acquisirsi elementi utili alle indagini”.