L’AQUILA – Rafforzare il welfare territoriale attraverso istituzioni più vicine ai cittadini e capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità.

È il videomessaggio del ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, intervenuto con un video all’evento “Insieme per il Sociale. Verso una nuova geografia istituzionale di prossimità”.

Zangrillo ha sottolineato il valore del confronto tra i diversi attori istituzionali, definendolo “sempre più necessario per generare valore nelle nostre comunità”.

Il ministro ha indicato come una delle sfide più importanti del nostro tempo quella di “costruire delle istituzioni che siano prossime alle persone, capaci di ascoltare, comprendere, rispondere ai bisogni reali dei cittadini”.

In questo quadro si inserisce il progetto Hub delle competenze, che Zangrillo ha definito “un ulteriore tassello” con l’obiettivo di “rafforzare la governance del welfare territoriale” e puntare allo “sviluppo” e alla “valorizzazione delle competenze” del personale.

“Il compito delle istituzioni non è quello di inseguire le trasformazioni ma piuttosto quello di governarle”, ha affermato il ministro, richiamando il ruolo delle persone nella pubblica amministrazione: “Uomini e donne che ogni giorno trasformano le politiche pubbliche in servizi concreti”.

Zangrillo ha poi ricordato il ricambio avviato dopo dieci anni di blocco del turnover: “Negli ultimi tre anni oltre 640.000 persone sono entrate nelle amministrazioni pubbliche”.

Secondo il ministro, la curva dell’età media “ha ricominciato a scendere”, passando dai 52 anni del 2021 ai 48 attuali. Spazio anche alla formazione, con il passaggio da una media di 6 ore annue per dipendente a 40 ore. “Assumere non basta”, ha detto Zangrillo.

“Le persone vanno accompagnate, valorizzate, messe nelle condizioni di crescere”. Il ministro ha infine richiamato il polo abruzzese dedicato alla prevenzione e alla gestione delle emergenze: “La vostra terra conosce il valore della resilienza e della ricostruzione”.

“Continuiamo a lavorare insieme – ha concluso – per costruire istituzioni più vicine, servizi più efficaci e comunità più forti”.