L’AQUILA – Un branco di lupi, l’altra notte,  ha sbranato quattordici ovini, tra pecore e agnelli, in un allevamento nel piccolo comune di Barete a pochi chilometri dall’Aquila.  I lupi hanno sfondato e superato la rete di recinzione della stalla e hanno ucciso gli animali. Un danno notevole per l’allevatore ora alle prese con le lunghe pratiche burocratiche per i risarcimenti con il problema ulteriore che l’azienda ha sede fuori l’area del Parco per pochi km. Ma risulterebbero uccisi anche cani randagi e padronali che circolano in queste zone oltre a gatti inselvatichiti.

L’episodio è stato segnalato alle autorità competenti. Ma Barete non è un caso isolato visto che ci sono tante frazioni e paesi assaltati dai lupi negli ultimi tempi tra cui Roio, Collebrincioni, San Giacomo, Arischia, Valle Fredda, Madonna Fore. Sei frazioni con la stessa sorte infelice. E in passato c’è stato allarme anche a Ofena, sempre nell’Aquilano.

Insomma una mattanza di animali, che mette in pericolo anche i residenti, a fronte del fatto, però, che la Commissione europea, spinta anche dalle associazioni di allevatori, ha declassato lo status di protezione del lupo passato da “strettamente protetto” a “protetto”.