L’AQUILA – Nonostante siano in numero ridotto da quel tragico 6 aprile, non passano inosservati nelle piazze e nelle vie del capoluogo abruzzese, con le loro divise di color verde e, come sempre, la loro presenza è rassicurante. Sono i vigili del fuoco che, tra mille difficoltà, cercano e ci riescono, ad alleviare i problemi degli aquilani. Affrontando il freddo polare di questi giorni e con il sorriso sulle labbra, salgono sui tetti danneggiati dal sisma nel tentativo di riparare e quindi proteggere quel poco che è rimasto nelle abitazioni.
Interventi non facili, che a volte durano anche una intera giornata. Sono numerosissimi i cittadini aquilani che ci telefonano in redazione per ringraziare questi operatori del soccorso pubblico che lavorano sodo e non chiedono mai nulla in cambio. Questa volta in redazione ci ha telefonato una signora di Santa Rufina di Roio, perché voleva ringraziare una squadra composta da vigili del fuoco provenienti dall’Umbria e dalla Basilicata. Il suo desiderio è quello di testimoniare la gratitudine ai vigili del fuoco, che per lei, ancora una volta a distanza di un anno, si sono adoperati regalandole di nuovo un sorriso.
‘Gli angeli del terremoto’, come gli aquilani amano chiamarli, si sono prodigati con zelo alla copertura del tetto della sua casa classificata “E” provvedendo a chiudere con onduline e materiale opportuno le falle, che si erano create a causa del sisma, attraverso le quali entrava acqua piovana e neve.
“I vigili del fuoco – afferma la signora come tanti altri lettori – sono persone scelte per le quali il lavoro è non solo una vocazione, ma soprattutto una missione. Per loro non sono importanti le difficoltà ed i pericoli che devono affrontare, perché ho potuto constatare che il loro obiettivo è aiutare chi è in difficoltà, sempre e comunque. Il loro operato deve essere ricompensato come dovuto, ed invece apprendo dalla stampa che hanno problemi sul contratto e che non vengono ancora pagate le somme degli straordinari effettuati”.
A due anni dal terremoto sono sempre più indispensabili per il capoluogo abruzzese e per tutti gli altri Comuni del cratere. “Noi aquilani – conclude la signora – non ci stancheremo mai di ringraziare queste persone e sappiamo che il nostro grazie non può essere scontato ma è un atto dovuto”.



