L’AQUILA – “Cialente commette un errore clamoroso se confonde i nemici con gli amici”.
Questa la risposta destinata dal capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, al sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, che ieri a margine di una conferenza stampa si è scagliato contro gli inquilini di palazzo dell’Emiciclo, compreso il suo Pd, definendola “assente e incapace” sul tema della ricostruzione post-sisma del capoluogo abruzzese.
“Quando si affermano certe cose – commenta D’Alessandro, interpellato da AbruzzoWeb – si rischia di non risultare credbili. Massimo sa bene che in Regione, e non solo, il Pd ha condiviso con lui e con l’assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, il quale sa bene il nostro lavoro perché fa parte della segreteria regionale del Partito democratico, le questioni sull’Aquila da sottoporre al Consiglio”.
Secondo il capogruppo, “le istanze aquilane sono state portate fino ai livelli superiori, peccato che a Cialente sfugga un elemento: la Regione, in fatto di ricostruzione dell’Aquila come per la Sanità, era commissariata. Dal progetto di legge per L’Aquila Capoluogo a quello per la Ricostruzione, che Cialente ha visto e ha modificato – ricorda ancora – le cose sono state proposte, ma la Regione non poteva fare nulla causa commissariamento”.
“Massimo sa la verità – rincara – come io so quali sono i problemi che deve affrontare un sindaco ‘di frontiera’ come lui. Così facendo, però, non solo fa torto all’Abruzzo, ma fa torto agli aquilani. Noi del Pd ci sentiamo tutti i giorni con i rappresentanti dei Comuni del ‘cratere’, segno che non c’è la minima intenzione di abbandonare L’Aquila e l’Abruzzo terremotati”.
“Non andremo mai contro Cialente – conclude D’Alessandro – è bene che sappia che ha amici e collaboratori sempre disponibili e comprensivi. I nemici sono altri, se anche lui ha iniziato a confondere le cose, allora siamo a un punto molto brutto”.



