L’AQUILA – Due cambi importanti di pedine ai vertici per potenziare la Struttura di gestione dell’emergenza (Sge), nata per occuparsi dell’assistenza alla popolazione terremotata dell’Aquila nell’ambito del regime commissariale cominciato dopo l’uscita della Protezione civile nazionale.

Guidata dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, la struttura è già stata integrata nei mesi scorsi con l’arrivo del manager Antonio Cicchetti come vice commissario.

Ciononostante, qualche cittadino si è lamentato ancora per i disservizi e così ora cambiano altre due teste in ruoli chiave, il coordinamento e la comunicazione.

Per via dei troppi incarichi, il coordinatore della struttura, Carlo Visca, è stato infatti sostituito da Roberto Petullà, che dovrà occuparsi a tempo pieno della rinascita del “cratere”.

Inoltre, il direttore della Struttura speciale di supporto stampa della Giunta regionale, Alfonso Morelli, è subentrato come nuovo responsabile della comunicazione a Carlo Gizzi, mentre l’ufficio comunicazione della Sge ora coinciderà con quello dell’esecutivo.

Si tratta di decisioni prese direttamente dal commissario Chiodi per migliorare il funzionamento della complessa macchina organizzativa della Sge che, evidentemente, fin qui non lo ha soddisfatto al 100 per cento, come traspare dai decreti numero 25 e 29 usciti alla fine del 2010 e in cui si ufficializzano questi due cambi.

La Sge è attraversata da profondi cambiamenti sin da quando il primo vice commissario di Chiodi, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, si è dimesso in polemica con il governo, lasciando Cicchetti come unica spalla del governatore.

Vecchio e nuovo vice commissario hanno già avuto modo di scontrarsi su un’ordinanza emessa da Cicchetti che restringe i criteri di assegnazioni e trasferimenti di alloggi del progetto C.a.s.e., dei moduli provvisori (Map) e degli alloggi del fondo immobiliare, a cui Cialente ha dichiarato imbufalito di non voler obbedire.

IL NUOVO COORDINATORE

Nel decreto numero 25 del 1° dicembre, quello sul coordinatore, Chiodi prende atto che Visca “svolge già le funzioni  di direttore regionale della Protezione civile, nonché commissario Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, ndr)” e scrive di ritenere “necessario individuare una figura professionale che possa svolgere in modo esclusivo i compiti demandati al coordinatore della Sge”.

Insomma, per il commissario (che pure gestisce la Regione e la sanità, oltre alla ricostruzione) il coordinatore della Sge deve lavorarci a tempo pieno. Di qui la nomina di Roberto Petullà, già direttore amministrativo del dipartimento di Protezione civile nazionale.

A quest’ultimo, come si legge sempre nell’ordinanza, spetterà “un’indennità mensile operativa omnicomprensiva, con la sola esclusione del trattamento di missione, forfettariamente parametrata su base mensile a 200 ore di straordinario festivo e notturno della qualifica corrispondente, indipendentemente dai giorni di effettivo impiego”.

Inoltre, “fino a 70 ore di lavoro straordinario effettivamente reso, oltre i limiti previsti dalla normativa vigente sulla base di apposita attestazione”.

Da notare che si definisce la cornice del compenso del nuovo coordinatore (un’ordinanza della presidenza del Consiglio del 2006), ma non è indicato esplicitamente.

L’ordinanza procede anche a un’altra nomina, quella di Silvio Liberatore come nuovo responsabile della funzione 3 della Sge (volontariato, logistica e mezzi, telecomunicazioni e beni strumentali) al posto di Federico D’Aurelio, che è cessato dalle funzioni di dirigente regionale e di conseguenza da quelle di responsabile.

Curioso è che il nome del sostituto sia stato indicato dal coordinatore uscente Visca.

L’UFFICIO COMUNICAZIONE

Nel decreto 29 Chiodi mette mano alla gestione della comunicazione della sua struttura commissariale.

Il presupposto che “le attività proprie […] sono risultate essere particolarmente numerose e complesse e che conseguentemente il personale assegnato risulta essere non sufficiente per l’espletamento delle stesse in modo efficiente ed efficace”. Insomma, ci vuole di più.

Si ricorda l’ordinanza della presidenza del Consiglio numero 3833 del 22 dicembre 2009, in cui si consente che il commissario possa “avvalersi degli uffici della Regione Abruzzo”, “nell’ambito delle risorse umane e strumentali disponibili”.

Al personale della Regione stornato alla Sge potrà essere riconosciuto “un compenso per prestazioni di lavoro straordinario effettivamente reso, fino a un massimo di 70 ore mensili pro capite”.

Per questo il commissario annuncia che i compiti di comunicazione “sono attribuiti alla Struttura speciale di supporto stampa della Giunta regionale” e che “responsabile della funzione numero 5 (appunto la comunicazione, ndr) è il direttore […] Alfonso Morelli”.

Inoltre, la funzione numero 5 viene divisa in due aree, quella specifica di comunicazione e quella relativa a informatica e ufficio relazioni con il pubblico. Per ciascuna delle due aree “è nominato un responsabile” sempre all’interno del personale dell’ufficio stampa della Giunta.

DOCUMENTI CORRELATI:

IL DECRETO 25 SUL COORDINATORE (pdf, 162 Kb)

IL DECRETO 29 SULL’UFFICIO STAMPA (pdf, 162 Kb)