L’AQUILA – Trenta lavoratori precari del Comune dell’Aquila si scagliano contro il sindaco, Massimo Cialente, colpevoli, a loro dire, di non aver rispettato quanto contenuto nell’ultima ordinanza sulla ricostruzione.

I co.co.co. assunti a seguito del terremoto e impegnati nelle attività relative all’emergenza e alla ricostruzione, in una lettera inviata al commissario, Gianni Chiodi, lamentano il fatto che il primo cittadino non ha dato seguito alla previsione di trasformare i loro contratti da collaborazione a tempo indeterminato, così come scritto nella Opcm 4013.

“Il sindaco – scrivono i co.co.co. a Chiodi – ci ha liquidati farfugliando non più di due parole, siamo amareggiati e sfiduciati. Siamo a chiederle di intervenire per far sì che si faccia chiarezza”. (g.a.)

LA LETTERA DEI CO.CO.CO. A CHIODI

Premesso che le scrivo in nome e per conto di trenta co.co.co. del Comune dell’Aquila, vorrei richiamare la sua attenzione sull’articolo 11 comma 1 dell’Opcm 4013 che recita: “il Comune dell’Aquila è autorizzato a stipulare contratti di lavoro a tempo determinato, come trasformazione dei contratti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’articolo 7, comma 6 dell’Opcm 3803 del 15.08.2009, fino al 31.12.2012, nel limite di trenta unità e nel limite massimo di spesa di 787.500,00 euro.

Tutto ciò è stato disatteso dal Comune dell’Aquila che ha invece riproposto ai 30 lavoratori una proroga del contratto, di collaborazione coordinata e continuativa, per altri due mesi oltre il termine del 31.03.2012.

Amareggiati e sfiduciati da codesta presa di posizione del Comune dell’Aquila, quindi dal sindaco attuale, che ci ha liquidati farfugliando non più di due parole, siamo a chiederle di intervenire per far sì che si faccia chiarezza a quanto suesposto.

Con stima e gratitudine, i trenta co.co.co.